Mer, 07/01/2009 - 09:00
Articolo pubblicato dal quotidiano Liberazione, il 6 / 1 / 2009
di Alfiero Grandi*
Tremonti ha scritto un libro per dimostrare che la finanza internazionale è la peste del XXI° secolo e non perde occasione per ribadire che è necessario mettere sotto controllo gli strumenti finanziari, in particolare quelli internazionali che muovono quantità incredibili di denaro. Qualche volta, a parole, si spinge fino ad ipotizzare veri e propri divieti per determinati strumenti finanziari.
Mar, 02/12/2008 - 22:52
di Massimo Roccella
I casi sono due: o non è vero che il governo a giugno aveva intuito la gravità della crisi economica e si era attrezzato per pararne i colpi (il che sarebbe già di per sé grave); oppure, se la palla di vetro tremontiana aveva permesso di leggere bene nel futuro, lo sperpero di denaro pubblico, che ha segnato le prime scelte del governo, appare, a fronte delle necessità di oggi, ancora più irresponsabile (se non segno di una consapevole, quanto ottusa, scelta di favore nei confronti degli strati sociali più abbienti).
Mer, 05/11/2008 - 22:46
di Betti Leone
Le previsioni per l’economia Italiana continuano a peggiorare: è di questi giorni la notizia che, secondo le stime degli economisti, il Pil Italiano dei prossimi due anni sarà di segno negativo. L’Italia si presenta più indifesa degli altri paesi Europei di fronte alla crisi finanziaria mondiale, perché ha scelto, negli anni passati, di competere sul costo del lavoro piuttosto che sull’innovazione.
Mer, 22/10/2008 - 22:59
di Claudio Treves*
L’Oecd non è solita lanciare gridi d’allarme sul tasso di diseguaglianze, eppure il rapporto uscito ieri (Growing unegual? Tradotto: “Cresciamo diseguali?”, ma anche “Le diseguaglianze crescono?” per l’ambivalenza dei termini inglesi usati) ha queste caratteristiche. In effetti il segretario generale dell’Oecd, organizzazione famosa tra l’altro per
Mer, 01/10/2008 - 21:16
di Titti Di Salvo*
L'antiberlusconismo serve o no? La domanda che sta attraversando il dibattito del più grande partito di opposizione, e che fa bella mostra di sé in tutti i maggiori quotidiani, è una domanda priva di senso politico e carica di strumentalità. Non a caso ricorda quella sull’anti-americanismo, citato per bollare come insensate le critiche alla politica di quel paese: tutti i giorni della guerra in Iraq sono stati segnati esattamente da quel ritornello.