Qui e ora sono parole impegnative ma necessarie. Dentro queste parole c'è un'urgenza che il paese ci presenta come un debito scaduto. L'urgenza di tornare a fare sinistra, a ricostruirne i segni e i luoghi, a ritrovarne la lingua perduta. A patto che la lingua della sinistra non sia più liturgia, esercizio di accademia, celebrazione dei santi e dei profeti. Dev'essere un alfabeto che sappia parlare al paese, che riesca a farsi capire e a farsi ascoltare.
Servono parole nuove. E un nuovo sguardo sulle cose che scuotono l'Italia, che ne corrodono le radici di civiltà, che umiliano i diritti e i doveri, che scatenano le guerre dei penultimi contro gli ultimi. Serve una nuova sinistra che non sia solo un'idea nobile e astratta ma uno strumento concreto della politica, una Sinistra Italiana che raccolga storie collettive e passioni civili, che si ponga il problema di riscrivere il racconto di questo tempo senza accomodamenti. Serve, se ci è permesso dirlo fuori da ogni diplomazia, un partito della Sinistra che ci restituisca un'idea e un senso della società, che non si accontenti di mediare ma che scelga di trasformare.
Serve anzitutto il coraggio dei nostri pensieri, quelli che ci siamo scambiati a bassa voce in questi mesi, dopo aver capito che nel voto di aprile non c'era un epilogo ma il principio di qualcosa. I pensieri di chi non crede in una sinistra ridotta a un museo, che non si rassegna al corso dei tempi e al suo senso comune. Serve il coraggio di tutti per non fabbricare una sinistra di pochi.
Serve adesso, compagni: a partire da oggi, a partire da qui.
- Login o registrati per inviare commenti














Che compagne e compagni
Che compagne e compagni allucinanti quelli che hanno insultato Bertinotti. Ha ragione Claudio Fava qui e ora bisogan creare la sinistra muoviamoci ...
Bertinotti insultato in
Bertinotti insultato in piazza da una minoranza di teste di c...intolleranti e sicuramente poco rispettose di chi tanto ha fatto per l'unità non solo dei Comunisti!!
Chiedo che SD Nazionale, se non l'ha già fatto, faccia pervenire la propria vicinanza e solidarietà al Compagno Bertinotti che non può continuare ad essere utilizzato in eterno come capro espiatorio della ultima sconfitta.
Avremmo perso anche se ci fosse stato candidato Carl Marx in persona!
Caro Fausto, ti hanno invitato ad andare a pregare nei Monasteri Greci e ad andare nel PS:
premesso che non è un disvalore nessuna delle due cose, non ti curar di loro e compatisci!
La tua storia parla per te e sicuramente tappa la bocca a questi cialtroni che non riesco nemmeno a chiamare compagni.
Stefano Longo
SD Reggio Emilia