In Sicilia il centrosinistra o quel che ne rimane ha subito una sconfitta tremenda, non solo nelle proporzioni, ma anche nella qualità visto che anche province e comuni tradizionalmente del centrosinistra sono da oggi governati da centrodestra.
Ovviamente si sono subito levate da molte parti richieste di dimissioni a tutti i coordinatori o segretari cittadini, provinciali e regionali di tutti i partiti della ormai ex Unione.
Quello delle dimissioni è un falso problema, poiché se metti uno al posto di un altro , ma non hai organizzazione, sezioni e circoli sul territorio, non agisci in rete con associazioni e comitati civici avrai lo stesso risultato.
Non ci si può nascondere dietro episodi di brogli (che ci sono stati alle elezioni comunali a Palermo come ha verificato la magistratura) cosa peraltro gravissima, o accusare che la mafia fa votare quel candidato piuttosto che l’altro ( questione peraltro sotto osservazione da parte della magistratura e persone rinviate a giudizio per questo) serve cambiare registro assolutamente dal punto di vista organizzativo e politico.
Bisogna creare un nuovo modello di società, un nuovo progetto di città, di provincia, di regione, di Stato, costruirlo in modo partecipativo non nel silenzio delle stanze.
Serve stare sul territorio, prendere contatti con i tanti comitati di cittadini che esistono ad esempio solo a Palermo ne esistono almeno 3 – 4 di grande importanza che non hanno sponde politiche se non magari quella del politico di centrodestra che, pur essendo in maggioranza e quindi nella parte politica di chi promuove progetti contro cui la gente si ribella, fa la battaglia contro se stesso.
In tutto questo io credo che la sinistra a Palermo deve smetterla di restare nei propri ghetti e deve cominciare a pensare ad una federazione che preveda una sede unica, ed utilizzare quelle poche risorse che hanno per aprire circoli comuni in giro per Palermo partendo dalle periferie più lontane.
Sinistra Democratica, Verdi, Socialisti, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Dritti verso, Un’Altra storia, movimenti e tutto quello che orbita a sinistra devono mettere da parte qualsiasi contrasto ed aprire un dialogo intenso per delle forme organizzative che ci vedano creare i circoli della sinistra per Palermo dove si forniscano servizi per i consumatori, per gli studenti, per i disoccupati, reti di solidarietà, movimenti culturali . I coordinatori , i segretari a qualsiasi livello invece di pensare al proprio posto, al proprio partito, al proprio tornaconto pensino ai cittadini, agli elettori che non sono persone da cercare solo al momento del voto, ma sono da considerare cittadini sempre fornendo loro con passione, coraggio, abnegazione, generosità, servizi e supporto. Solo così potremo rompere questa dittatura del centrodestra in Sicilia ed in Italia altrimenti prepariamoci ad altre elezioni disastrose .
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La storia recente insegna
La storia recente insegna che la sinistra unita vince, ma poi non riesce a governare(e dovrebbe imparare a farlo mettendo da parte le "tante troppe primedonne"). La sinistra divisa perde. Piaccia o non piaccia è così.
Vorrei far notare a quelli
Vorrei far notare a quelli che "il problema è più ampio" che una organizzazione politica che si rispetti si preoccupa innnzitutto di formare e proporre una classe dirigente! E questa classe dirigente si prende la responsabilità di dettare la linea politica, sottoponendosi al giudizio degli elettori e degli iscritti in caso di fallimento.
Ergo: l'attuale classe dirigente ha miseramente fallito? a casa.
Da SD si fanno avanti, spontaneament ee con senso di repsonabilità, altri dirigenti. Non ci sono? SD chiude. Se ne aprirà un altra quando avremo una nuova classe dirigente. Nel frattempo, parecchi dovrebbero rimettersi a studiare. Se non altro per occupare il tempo: con i militari che occupano le strade e i vigili armati (come da illuminata delibera della giunta del picchiatore Alemanno) in giro per Roma, fra un pò sarà meglio chiudere casa a doppia mandata.
Saluti comunisti
sono nato in Sicilia e
sono nato in Sicilia e ringrazio il giorno in cui mio padre decise di trasferirsi in Toscana (da dove proveniva). E' una amara considerazione la mia, perchè ritengo la Sicilia una terra bellissima ma violentata quotidianamente dalla mafia e dalla cattiva politica. Ma sono i siciliani che mi lasciano sgomento; come si fa a voler perpetuare uno stato di cose che li costringe a vivere tra soprusi, malaffare, intimidazioni, mala gestione della cosa pubblica, ecc. ecc.; se non colgono le occasioni, per dare un segnale di cambiamento, come lo sono le elezioni amministrative; se non ritengono di andare con la memoria ai morti ammazzati perchè (quelli si!) avevano a cuore una Sicilia diversa, cosa può fare la sinistra che non abbia già fatto? Levare il sangue da una rapa è impossibile! o no? Con amarezza, giorgiorock