DICIAMO SI ALLA CIVILTA' DEI DIRITTI
Sconcerta e risulta incomprensibile la presa di posizione vaticana sulla cosiddetta "depenalizzazione del reato di omosessualità", che sarà proposta nell'assemblea generale dell'ONU dalla Francia, a nome dell'UE.
Sconcerta perchè ignora o vuole ignorare che nel mondo vi sono ben 91 paesi nei quali la diversità sessuale viene punita dalla legge, oltre che dai costumi e dai pregiudizi che ne stanno alla base e ne forniscono la comoda giustificazione "morale". In almeno sette paesi la pena prevista è la MORTE. Vi sono quindi nel mondo quasi cento paesi nei quali l'omofobia viene non solo accettata e considerata normale, ma addirittura sancita e promossa dalla legislazione penale.
L'iniziativa francese andrebbe condivisa invece proprio per il suo porsi pienamente in linea con la cultura europea, con i principi fondatori che ne stanno alla base, con la lotta per l'affermazione dei diritti fondamentali dell'individuo che sta alla base della sua storia. Diritti che rifiutano la disuguaglianza fra le persone sulla base di nazionalità, religione o orientamento sessuale.
La posizione espressa da monsignor Migliore e dalle gerarchie ecclesiastiche prima sulla proposta francese e ora sulla convenzione ONU sui disabili ci riportano indietro nel tempo, giustificando esplicitamente discriminazioni di fatto che si traducono facilmente in situazioni di emarginazione, disprezzo, violenza. Per questo non possiamo condividerle e per questo siamo vicini e partecipi a tutte quelle associazioni e individui che promuovono ora e promuoveranno nel prossimo periodo iniziative volte invece all'affermazione positiva di diritti negati.
A Genova si svolgerà il prossimo Gay Pride: facciamo in modo che sia una vera, grande festa di e per i diritti di tutti.
Genova 3 dicembre 2008
Direttivo Associazione Franco Sartori
Associazione Unire la Sinistra –Sestri P.
Agenzia dei Diritti Sampierdarena
Circolo 6 Dicembre Sinistra Democratica
- Login o registrati per inviare commenti













