Il seme dell’odio

A seguire le notizie di questi giorni c’è da restare allibiti e increduli dinanzi al susseguirsi  di atti di violenza contro gli immigrati, in molti casi con regolare cittadinanza italiana, che sembrano moltiplicarsi nel nostro paese.
Il ragazzo di 19 anni, Abdul, cittadino italiano sprangato a morte a  Milano per un pacchetto di biscotti al grido di sporco negro, il giovane studente di origine africana, figlio di un operaio da anni residente in Italia, malmenato dai vigili urbani di Parma in spregio ad ogni elementare norma di diritto, il cinese picchiato a sangue a Roma da una banda di ragazzini, l’ambulante senegalese preso a mazzate a Milano, sono solo i casi piu’ eclatanti venuti alla luce in questi giorni: decine di altri casi analoghi non vengono denunciati dalle vittime per paura di conseguenze. L’unica che sembra non accorgersene e’ l’Assessore regionale alla sanità Donazzan, che anche oggi, dalle pagine di un giornale locale minimizza quanto sta accadendo addebitandolo alla cattiva informazione della stampa “rossa” ( allora dobbiamo annoverare anche Famiglia Cristiana e il  Papa tra i soliti comunisti) e, udite-udite, all’odio razziale degli extra-comunitari nei confronti degli italiani, e in particolare della suddetta Assessora.
Era da tempo che non si assisteva ad un’opera così mirabile di ribaltamento dei fatti ad uso politico.
Ma a parte le dichiarazioni dell’Assessore regionale di An, cosa sta accadendo in questo paese? Il nostro popolo, per anni accomunato allo stereotipo “italiani brava gente”, sta diventando razzista, in preda ad incontrollabili pulsioni xenofobe?
Io non credo che i miei concittadini si siano trasformati in così breve tempo in un popolo di razzisti, almeno non la stragrande maggioranza. Io credo invece che una certa politica stia cavalcando i peggiori sentimenti, le pulsioni piu’ deteriori, soffiando sul fuoco dell’intolleranza e della paura e  spargendo così a piene mani il seme dell’odio tra la gente. Come definire infatti le affermazioni del pro-sindaco di Treviso, Gentilini, che di recente a Venezia, di fronte ad una folla osannante di militanti leghisti, ha invitato i musulmani a pregare nei deserti  e a “pisciare” nelle moschee, dichiarando che non vuole vedere neri, marroni o grigi che insegnano nelle scuole italiane ( anche durante il fascismo si vietò agli ebrei di insegnare e frequentare le scuole).
La sottovalutazione di questa situazione è un grave errore. Le norme anti-immigrati del governo ( adesso si parla addirittura di permesso di soggiorno a punti come se la vita di una persona fosse assimilabile ad un’esame per la patente di guida), le dichiarazioni ambigue o apertamente razziste di esponenti della destra post fascista e della Lega, stanno incoraggiando minoranze violente che ora possono scatenarsi con aggressioni e intimidazioni, e il nostro paese precipita a poco a poco in una folle spirale di odio e violenza. Così si origino’ il fascismo nell’Italia del secolo scorso.  

*Sinistra Democratica di Vicenza





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