Il cammino è iniziato, ma non possiamo più sbagliare

Il processo costituente di un nuovo soggetto della sinistra è iniziato almeno due volte, la prima volta subito dopo la nascita del Pd, la seconda volta quest'autunno con le riunioni del tavolo nazionale delle sinistre e con l'appello uscito poche settimane fa. L'esperienza del passato ci dice che quando su di un processo costituente ancora in fieri si abbatte un'elezione, quel processo rischia di strapparsi, di rallentare, e a volte di essere stravolto a puri fini elettorali.  E questo avviene perchè una Costituente vera ha bisogno di tempi medio lunghi (se non si vuole fare una operazione tipo Pd) che consentano radicamento sul territorio e capacità di iniziativa politica, di radunare volontà e forze, di chiarire intenzioni e intenti impegnativi,di dar vita ad una consultazione  ampia sulle idee, sul profilo, sui principi e anche sui dirigenti della forza politica che si vuol costruire. Mentre invece una consultazione elettorale stressa i tempi, svia i percorsi, rinchiude tutto nella scelta della lista,dei candidati, e nella convulsione di una campagna elettorale. Come tenere separato, allora, il processo costituente dalle elezioni europee che ci saranno tra sei mesi? e soprattutto è possibile ? Per rispondere a questa domanda mi serve ragionare un po’ (ma solo un po’) per assurdo. Come porteremmo avanti il processo costituente se le elezioni non ci fossero? Ci dedicheremmo a costruire l'associazione "Per la Sinistra" in tante e tante città (oggi è partita bene e in alcune città con una partecipazione molto ampia, ma ancora in un numero esiguo di località), penseremmo una carta di principi e di intenti che dessero l'idea del tipo di forza che stiamo costruendo, organizzeremmo una giornata nazionale per fare una sorta di primarie delle idee, le varie associazioni nei loro territori inizierebbero a fare politica sui temi locali (il radicamento parte così), terremmo aperte porte e finestre perchè altre ed altri (singoli, movimenti, associazioni ancora incerte) potessero dialogare con noi) , metteremmo nero su bianco idee e proposte sulle questioni più importanti (crisi economica mondiale e alternative al liberismo,sostenibilità dello sviluppo ed energia, lavoro, scuola,criminalità al sud,diritti civili etc), interloquiremmo con i movimenti rispettandone l'autonomia ma ascoltandone la voce. Insomma faremmo tutto ciò che ci siamo detti intorno a quel tavolo nazionale e che poi abbiamo cercato di trasmettere ai territori nell'appello che è uscito. Se non vogliamo che anche questo secondo tentativo di Costituente sia asservito  solo a logiche elettoralistiche dobbiamo essere più capaci del  passato: consolidare l'associazione "per la Sinistra" in ogni territorio facendo tutto quello che ho detto sopra e tenere  solo in un angolo del cervello la questione del come  presentarsi alle elezioni (mi riferisco in particolare alle europee perchè per le amministrative il discorso è relativamente più semplice). Come un controllore di volo che deve far atterrare due aerei insieme ma sa che sul primo c’è un malato grave e dunque quell'aereo ha la precedenza e a quell'aereo deve dedicare maggiore cura e attenzione.
Se le elezioni e la scelta degli schieramenti e delle liste ghermiscono anche questa Costituente non credo si possa ripartire una terza volta. Tra l'altro vorrei far notare che nonostante le molte difficoltà il cielo si è un pò riaperto, il liberismo mostra la corda nel mondo, in Italia nascono conflitti e movimenti, e nel Pd sono tantissimi coloro che si interrogano sulla evidente crisi di quel partito (persino alcuni nostri compagni di tante battaglie, approdati al Pd all'ultimo minuto, e già  assai critici). E nel più grande sindacato italiano ( la cgil) pure.
Insomma è la politica che dobbiamo tenere in primo piano,sono chiari contenuti programmatici la nostra nuova identità in costruzione. Per dar vita ad una Sinistra ampia e popolare che vuole contendere consensi e competere con tutte le forze di opposizione. Una Sinistra che  vuole avere una cultura di governo, nel senso tante volte spiegato e cioè che si fa carico dei problemi e delle contraddizioni e propone soluzioni e programmi perchè ha a cuore il miglioramento della vita,del lavoro, dell'ambiente nel quale vivono i suoi ceti sociali di riferimento. Una Sinistra autonoma che non vive solo per allearsi con il Pd (quasi fosse un destino segnato) ma che nasce perchè quest'Italia è senza sinistra politica e perchè tante donne e uomini di sinistra non sanno più dove girarsi...perchè il Pd non convince, perchè i  molti pezzetti di sinistra fuori dal Pd non sono ancora diventati una Sinistra. Le alleanze, la nuova coalizione di centrosinistra sono temi veri ma c'è  tempo, prima dobbiamo nascere, esistere,crescere e radicarci socialmente.
Ma non vivo sulla luna e so bene che ci sono anche le elezioni. Dunque metto i piedi nel piatto rendendo evidente ciò che si sussurra a mezza bocca da alcune settimane, perchè la buona politica,per essere tale, non nasconde nulla. Ci sono diverse ipotesi in campo e voglio indicarle: fare un cartello elettorale di tutte le sinistre;  presentarsi separatamente ognuno con il suo simbolo; tentare una lista, che non è e non può essere scambiata per quella del nuovo soggetto in costruzione perchè esso ancora non esiste compiutamente, ma che non smentisca del tutto la Costituente in corso e che quindi ne interpreti almeno lo spirito con candidature aperte e scelte con processi partecipativi reali.
Queste mi paiono le tre ipotesi più discusse ed è giusto che su di esse il dibattito sia franco e trasparente,ma quando sarà il momento. Ma non mi incarterei subito su quest' ultimo punto... terrei il tema solo in un angolo del cervello e non gli consentirei di travolgere il processo costituente che riguarda anche centinaia e forse migliaia di persone che stanno da tempo fuori dai nostri vari partitini e movimentini.
Per tutte queste ragioni confermerei,come abbiamo fatto nella riunione dei firmatari di Giovedì scorso, l'incontro del 13 Dicembre ma chiarendo  alcune cose.
Non è l'ennesima "grande manifestazione" con sventolio di bandiere ( troppe false partenze avevano questo taglio...) ma una seria assemblea nazionale dei circoli dell'associazione finora costituiti e di tutti coloro che sono interessati alla costituente. Sobria nello svolgimento e nel dare la parola alle esperienze nate sul territorio, alle domande e agli interrogativi. Che dia il senso di un primo passo, di un cammino, e che non riproponga la finzione dell'essere arrivati al traguardo.
Un' assemblea capace, ad esempio, di votare e approvare alcuni odg su alcune questioni attuali e politicamente rilevanti (così da cominciare a dire chi siamo e cosa vogliamo). Non l'incontro di due o tre
"leader" ma di donne e uomini che da ruoli diversi si incamminano con impegno e costanza su di una strada difficoltosa impegnandosi a non saltare le tappe e ad  arrivare sino in fondo.


Edoardo Ferranti Dobbiamo

Edoardo Ferranti
Dobbiamo presentarci alle europee anche se il processo costituente non è compiuto, solo così il mancato raggiungimento del quorum non interferirà sul più complesso processo costituente. Unica condizione sia che chi viene eletto si iscriva al gruppo del PSE;
Condivido quasi tutto delle proposte di Giorgio Parisi, ma per passare alla pratica sono favorevole ad una procedura in 3 fasi:
1° - Chi vuole candidarsi invia un breve curriculum politico al sito SD; possono candidarsi anche non iscritti all' associazione o a partiti della sinistra che preferiscono rimanare indipendenti, pur avendo una documentata e nota militanza di sinistra, dato che il partito non è stato ancora costituito.
2° - L' elettorato attivo è costituito da tutti gli iscritti all' Associazione SD per il socialismo europeo e anche da iscritti ad altri partiti della sinistra ex parlamentare; ciascuno esprime una sola preferenza sia per via internet, che in assemblea nelle sedi dell' associazione; in assemblea possono partecipare alle primarie anche non iscritti, se si registrano i dati anagrafici mediante un documento personale di identificazione.
3° - In una assemblea, circoscrizione per circoscrizione si ratificano le candidature in base al numero di preferenze ricevute alle primarie.
Saluti.
Edoardo Ferranti iscritto al circolo SD Esquilino - Roma.


Edoardo Ferranti Dobbiamo

Edoardo Ferranti
Dobbiamo presentarci alle europee anche se il processo costituente non è compiuto, solo così il mancato raggiungimento del quorum non interferirà sul più complesso processo costituente. Unica condizione sia che chi viene eletto si iscriva al gruppo del PSE;
Condivido quasi tutto delle proposte di Giorgio Parisi, ma per passare alla pratica sono favorevole ad una procedura in 3 fasi:
1° - Chi vuole candidarsi invia un breve curriculum politico al sito SD; possono candidarsi anche non iscritti all' associazione o a partiti della sinistra che preferiscono rimanare indipendenti, pur avendo una documentata e nota militanza di sinistra, dato che il partito non è stato ancora costituito.
2° - L' elettorato attivo è costituito da tutti gli iscritti all' Associazione SD per il socialismo europeo e anche da iscritti ad altri partiti della sinistra ex parlamentare; ciascuno esprime una sola preferenza sia per via internet, che in assemblea nelle sedi dell' associazione; in assemblea possono partecipare alle primarie anche non iscritti, se si registrano i dati anagrafici mediante un documento personale di identificazione.
3° - In una assemblea, circoscrizione per circoscrizione si ratificano le candidature in base al numero di preferenze ricevute alle primarie.
Saluti.
Edoardo Ferranti iscritto al circolo SD Esquilino - Roma.


come al solito la compagna

come al solito la compagna Bandoli ha delle opinioni che condivido pienamente la sinistra politica deve costruirsi perchè manca qualcuno che difenda i ceti deboli di questo paese e perchè , sopratutto , manca una visione di società diversa da quella del pdl e del pd, con il quale si può discutere , ma con il quale l'alleanza non può essere ineluttabile.





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