Fava: Sd è dentro la costituente della Sinistra

Il mio incontro di ieri con il segretario del PD Veltroni aveva due punti all'ordine del giorno. Il primo: la legge elettorale. Una falsa priorità per il nostro paese e per l'Europa, uno strumento surrettizio per reintrodurre il principio del voto utile attraverso soglie proibitive di sbarramento. Non mi interessava discutere sulla bontà del 3% proposto dal PD in contrapposizione al 5% preteso dal governo: mi interessava contestare l'idea stessa d'una nuova legge elettorale.Cosí è stato, così ho fatto. Ottenendo che questa discussione venga congelata, messa da parte, espunta dal tavolo delle presunte priorità istituzionali. E se in futuro si dovesse riaprire il dibattito, abbiamo convenuto che vi partecipino, con pari dignità politica, tutti i soggetti interessati, senza limitarsi a una conversazione da caminetto tra Pd e Pdl
Secondo obiettivo: il centrosinistra. Cioè il superamento del falso mito elettorale dell'autosufficienza del Partito Democratico. Partendo da un ragionamento di onestà politica: l'Unione è stata una infelice stagione di coalizione e di governo, ma altrettanto infelice sarebbe l'idea che ciascuno adesso coltivi la propria solitudine. Esiste davvero la disponibilità del Pd a confrontarsi a sinistra non su titoli astratti ma sulle scelte politiche concrete, avendo come punto d'arrivo la costruzione di un nuovo centrosinistra? La risposta di Veltroni, modificando radicalmente l'asse della prospettiva politica del suo partito, è stata sì. Adesso si tratta di vedere se all'annuncio, come chiedono anche i compagni di Rifondazione, seguiranno i fatti. Cioè la costruzione di un terreno concreto di confronto e di reciproca autonomia tra il Pd e le forze della sinistra che a questo confronto siano disponibili.
Terzo punto, che è stato utile ribadire anzitutto ad uso della stampa: Sinistra Democratica ha fatto una scelta di percorso politico e di prospettiva, in tempi non sospetti. Una scelta chiara, netta, coerente, contenuta nella nostra stessa ragione sociale: fuori, con profonda convinzione, dal progetto moderato del Pd; dentro, con altrettanta convinzione, al progetto di un cantiere della nuova sinistra. Che oggi vogliamo condividere con chi sceglie di non arroccarsi nella ridotta simbolica dell'identità comunista. Noi siamo in campo per la Costituente di sinistra: che vuol'essere la nostra ragione, la nostra passione e il nostro contributo al paese.
Premessa necessaria, per chi ne avesse perso memoria e per chiarire cosa vuol dire per noi "confronto" con il Pd: vuol dire politica, capire se esiste un terreno su cui misurarsi per un progetto di governo del paese e per un'idea forte e reale di opposizione. Allo stato dei fatti, questa terreno è sdrucciolevole, fragilissimo, in ripida pendenza. Di tenere fermo l'asse di una opposizione - politica e sociale - al governo Berlusconi se n'è dovuta far carico solo la sinistra. Nelle Camere tutto è sfumato nelle formule di cortesia con cui è stato accolto il discorso di investitura di Berlusconi.
Detto ciò, noi continueremo a impegnarci per fare opposizione, nelle forme e con gli strumenti che avremo. Ma al tempo stesso vogliamo comprendere se vi è spazio tra la sinistra (non solo Sinistra democratica!) e il Pd per ricostruire un'idea diversa di centrosinistra. Di cui questo paese ha maledettamente bisogno se non vogliamo abbandonarlo all'egemonia della destra per i prossimi cinquant'anni. Tutto ciò passa attraverso un punto di verità politica: nessuno è autosufficiente. Né il Pd né la sinistra. Le "separazioni consensuali" hanno regalato a Berlusconi questo paese: è un vizio d'egoismo che non possiamo più permetterci.
L'incontro di ieri con Veltroni è servito essenzialmente a questo: a ricostruire il terreno di un confronto politico sul merito delle cose da fare e da dire a questo paese. Se ci saranno le condizioni perchè questo confronto possa produrre esiti utili, non saremo certo noi a impedirlo. Adesso tocca al Pd dimostrare che il tempo dell'autosufficienza è davvero concluso. Se così non fosse, andrebbe rivisto l'intero impianto politico del nostro confronto, a partire dai territori in cui la sinistra e il Pd insieme sono forza di governo.


http://alessandro-colombi.blo

http://alessandro-colombi.blogspot.com/

Partito più aperto possibile, piu largo possibile a sinistra, radicale nei contenuti ma non estremista. Che non si candidi all'opposizione per sempre, ma neanche al governo per forza, che miri ad influenzare il PD, perchè con gli orientamenti attuali di Veltroni (vedasi la pretesa di imporre un mea culpa alla sinistra per pensare di potercisi rialleare e la corte sfrenata a Formigoni in Lombardia) non credo che si possa andare lontano col dialogo, anche con la più buona volonta.


Caro Fava, Va bene

Caro Fava, Va bene dialogare con il PD. Adesso però incamminiamoci per la nostra strada e attraverso le nostre assemblee facciamo partire il nostro progetto per l'Italia. Poi strada facendo sono sicuro che incontreremo molti compagni che la pensano come noi ed apprezzano le nostre iniziative. Forti di un'idea di paese potremo senz'altro dialogare con tutti sia con il Pd,sia con RC, con i verdi e con tutti coloro che oggi non hanno una tessera in tasca, ma sono concretamente di sinistra.
Colgo l'occasione per rinnovarti l'invito a presenziare alla nostra assemblea.
Cordiali Saluti
Paolo Teghillo


sileno malucchi E' veramente

sileno malucchi
E' veramente privo di senso comune in questo momento qualsiasi dialogo col PD.Il nostro obiettivo è quello di costruire una Sinistra Unita ed autonoma. Inutile e ridicolo sarebbe che SD volesse essere la Sinistra del PD e la destra di Ri


jole Continuo a pensare che

jole
Continuo a pensare che stiamo parlando, ancora, solo di alleanze e poco di contenuti, sui quali cercare poi queste alleanze. Penso che dobbiamo prima definire meglio "chi siamo e dove siamo" e poi confrontarci con il centro sinistra e non solo con il Pd, ormai omologo, o quasi, del Cavaliere.
A proposito di contenuti, cara Roberta Lisi, ho inviato un contributo di idee all'indirizzo di posta della Direzione, ma vedo che non è stato pubblicato, c'è un altro indirizzo a cui inviare i ns. apporti?
Iolanda Magliari


Caro Ricci, questo sito non

Caro Ricci,

questo sito non censura proprio nessun post. Potresti farci sapere a cosa ti riferisci?

Roberta Lisi

 


Ma potreste aprire il sito a

Ma potreste aprire il sito a tutti i commenti????POossibile che censuriate quello che non vi torna?SE non cambiamo metodo, cari compagni, non si va....
WWW.SDSANTAFIORA.IT


Durante la trasmissione di

Durante la trasmissione di Ballarò di ieri sera è stato mostrato un sondaggio di Pagnoncelli che dice inequivocabilmente che la maggioranza degli elettori del PD non condivide il tipo di opposizione(?) al governo di destra.Questo dato dimostra che in quel partito sono tanti che hanno dato il "voto utile" con l'unico scopo di contrastare l'ascesa del PDL.Ringrazio Saigon per aver ben riportato tutti i dati elencati in quella trasmissione perchè non l'ho vista e perciò ha reso un buon servizio a tutti coloro che si sono trovati nella mia stessa condizione.
A questo punto Veltroni ed il gruppo dirigente di quel partito dovrebbe capire che il prestito di voti non durerà in eterno basta che la sinistra si riorganizzi e la finisca di fare analisi del perchè della sconfitta elettorale e passi velocemente a riaggregarsi.Se poi c'è qualcuno che vuole continuare a baloccarsi con "falci e martelli" o a contrastarsi nei prossimi congressi pensando che i tempi politici siano eterni ed invece sono rapidi come ricorda l'immagine del Berlusconi a novembre in piena crisi con i suoi alleati
e poi ricomporsi velocemente e stravincere le elezioni anche per una legge infame a dir poco.Sono convinto che la sinistra nel Paese non solo c'è ancora ma nel sentire delle persone è ancora tanta solo che non perdona più gli infiniti errori della sinistra nel suo insieme.


non ti curar di lor ... caro

non ti curar di lor ...

caro claudio,

va bene ma ti voglio dare un consiglio, tieni ferma la barra del timone: non ti aggrovigliare a pensare a chi non ci sta o non ci starà mai se non per mera convenienza personale(pecoraro, diliberto, ferrero ...), la nostra strada è quella della sinistra, oggi quella del socialismo europeo, lascia perdere gli altri, se oggi in italia ti sembra che siamo in pochi pensa all'europa che è ormai la nostra vera dimensione

andrea f


mario49 concordo con c. fava

mario49
concordo con c. fava la stradsa e quella giusta ma devono essere coinvolti tutti nelle decisioni e nelle discussioni
e cercare di cambiare l atteggiamento di noi tutti della
"sinistra"cioe quella della discussione sempre dico che se nfossimo stati al tempo dell'arca di noe saremmo affogati tutti nel perdere tempo a discutere se fossero stati discriminati imuli a favore degli asini o ibuoi a favore dei tori. voglio dire piu fatti reali e meno chicchiere sterili


http://alessandro-colombi.blo

http://alessandro-colombi.blogspot.com/

Poche parole:
Bravo Claudio!
E' la strada nella quale mi riconosco e che ritengo giusta!
Buon lavoro!
P.S.
Cercate di coinvolgerci tutti, anche i semplici iscritti nelle decisioni e nelle discussioni da qui in avanti, atttraverso tutti i mezzi possibili, da quelli più tradizionali ai più moderni che la tecnologia ci offre.


albertozen La sinistra ha

albertozen
La sinistra ha deluso, quanto Berlusconi

La Sinistra ha deluso su moltissime cose a cominciare dall'ecologia, sulle energie alternative, nella difesa dei cittadini e nel trattare il problema dei nomadi.
In ecologia, si oppongono a autostrade che sono molto utili per non stare molte ore in coda in macchina a consumare inutilmente gasolio o benzina. Si oppongono all'energia eolica per paura che gli uccellini si spaventino; si oppongono anche al nucleare di quarta generazione, che è molto sicuro. Non hanno minimamente a cuore la sicurezza dei cittadini, in quanto la loro ideologia vuole che tutti possano girare per il mondo senza tanti controlli e quando gli dici che un clandestino ha violentato una ragazza, rispondono che moltissimi italiani hanno violentato in famiglia. Danno dei razzizti se i cittadini protestano per i reati degli zingari, furti, rapine rapimenti di bambini. Con le loro idee di sostegno ai nomadi, li sostengono nella convinzione che noi cittadini lavoratori dobbiamo mantenerli, dandogli baracche, roulotte, casette, luce, acqua e gas a spese nostre e assegno mensile se portano i bimbi a scuola! Inoltre non hanno difeso in maniera valida né i lavoratori, né i pensionati, in quanto ormai stipendi e pensioni sono insufficienti per vivere. Si sono aumentati i loro stipendi e vitalizi mostrando un'ingordigia alquanto simile a quella di Berlusconi per i suoi privilegi di tenersi tre reti tv, nonostante l?Europa lo abbia chiaramente condannato.


FAR SALTARE TUTTO, SE

FAR SALTARE TUTTO, SE NECESSARIO...

Far saltare tutto se fosse necessario e cioè:giunte comunali, provinciali, regionali, accordi politici etc.La Sinistra non deve stare a rimorchio, ma deve essere soggetto attivo:il Pd (partito di poterte e avido di questo) perde da tutte le parti se non si allea con noi...dunque hanno bisogno di una alleanza di centro sinistra più di noi.
SD deve rimanere a SINISTRA con Rifondazione e Comunisti italiani in una nuova federazione che ci veda uniti.

Riccardo Ciaffarafà
WWW.SDSANTAFIORA.IT


1- Abbiamo preso atto che il

1- Abbiamo preso atto che il Pd non è di sinistra(affermazione non più riveduta da Veltroni ne da altri).
2- Noi vogliamo essere di sinistra e su questo mi pare non ci piova, ...ma...
3- Sd ha nel suo simbolo la scritta "...socialismo europeo...": e il socialismo europeo è "solo"riformista e è l'asse portante della mia cultura politica(noi Pds e il Psi sbagliammo nella svolta della bolognina a non dare piena attuazione ad un percorso comune).
4- Oggi mi pare che perseveriamo nello stesso errore. E' vero che il Psi oggi ha lo 0,6/08 %, ma siamo sicuri che Sd ne ha di più? E, se vogliamo veramente far parte del socialismo europeo, come mai ancora non si procede prima di tutto ad un serrato dialogo col Psi che del Pse è rimasto unico rappresentante in Italia? Se poi anche altre forze verranno, bene: con tutto il rispetto, però, coalizzarmi con il partito comunista britannico o di qualche altro paese d'Europa non mi interessa e credo che non ci porterà da nessuna parte. Quante rifondazioni di rifondazioni di rifondazioni comuniste dobbiamo attendere?


caro aldo, non ti conosco ma

caro aldo,

non ti conosco ma sono completamente daccordo con te
purtroppo mi pare che ancora molta confusione ci sia nella testa di molti

andrea f


carlo x "Elemosinare" un 3%

carlo x

"Elemosinare" un 3% anziché il 5 o qualsiasi altro tasso... mi sembra una vera sottomissione verso coloro che hanno contribuito in maniera determinante alla cancellazione dal parlamento (ma non dal Paese) della sinistra.
Ancora non ho ascoltato da questi dirigenti ex compagni un purché minimo accenno di autocritica rispetto alla sconfitta subita, al disastro generazionale ed istituzionale causato, mettendo in mano a neofascisti importanti dirigenze istituzionali.
E' di questi giorni il rinvio a giudizio dei responsabili della strage di Brescia, tra loro Pino Rauti, suocero di Gianni Alemanno neo sindaco di Roma ed ex picchiatore nero.
Che siano loro, che sia Veltroni a farsi avanti, altrimenti lasciamoli andare per la loro strada.
Ho gli anni adatti per ricordarmi quanto siano stati difficili i rapporti con i socialisti negli 70; in quegli anni eravamo noi del PCI a ricercare dialogo, stimoli, con questi difficili compagni.
Che fine ha fatto quel pragmatismo che ci ha sempre distinto?
Quando a ricercare dialogo è una minoranza, si da la sensazione si voglia elemosinare qualcosa compagno Fava.
Dobbiamo andare avanti con le nostre idee poiché siamo sicuri siano quelle giuste, perché quando si è dalla parte dei deboli si è sempre nel giusto.
Emergeranno presto le contraddizioni dentro quel partito "onnivoro" e allora si potrà dialogare di nuovo per costruire davvero qualcosa di credibile.
Carlo Gasperini
Magliano Sabina.


rosario mastrosimone La

rosario mastrosimone
La costituzione di una "costituente di sinistra" sì deve
fare e pure in tempi rapidi, vedete compagni, io credo che l'unico modo che abbiamo per contrastare lo "strapotere" della destra attuale, è quello di cercare un'unione di tutta l'area della "Sinistra Italiana" tutti, nessuno escluso, certo ognuno ha i suoi
ideali, i suoi principi, i suoi miti, ma alla base di tutto c'è una sola grande idea, il "socialismo".
In questi ultimi giorni il Governo sta cercando il "pelo nell'uovo" col problema dei "Rom" e dell'"Immigrazione Clandestina" e non vede la trave che ha nell'occhio del problema della "violenza giovanile" e
delle continue "morti bianche" problemi serissimi e molto piu' gravi di quelli su cui si stanno "concentrando" per far si che diventassimo piu'
uno stato di polizia che di diritto, ecco perchè c'è
urgente bisogno di una nostra seria unificazione, ecco
perchè dobbiamo opporci al "neofascismo" di quel gran figlio di buona donna del "Cavaliere" e dei suoi scagnozzi!
Sinistra Democratica pse
Alto Tirreno Cosentino (CS)


Vengo dalla sinistra Ds e

Vengo dalla sinistra Ds e sto in in Sd dalla nascita, avvenuta con quella straordinaria assemblea del 5 maggio 2007.
Ciò detto, pur stimando Fava, devo purtroppo dire che se continua con questi cinguettii con Veltroni, mi costringerà a fare altre scelte ... ovviamente sempre a sinistra.
Rimpiango già Fabio Mussi, a cui auguro ogni bene e spero che intervenga per correggere la rotta.


Mentre iniziano le "prove di

Mentre iniziano le "prove di dialogo" fra Fava e Veltroni, in Sardegna il PD di Cabras ha deciso "da solo" chi sarà il prossimo candidato alle regionali del 2009 e quale sarà il programma. Alla Sinistra verrà chiesto di esprimersi sul candidato del PD e sul programma del PD (prendere o lasciare). Alla faccia del dialogo! Spero in un intervento "romano" di resipiscenza"


ok claudio ma diamo una

ok claudio ma diamo una spinta in piu al processo di unificazione.cerchiamo di influenzare bin qualunque modo possibile il percorso congressuale di rifondazione.li ci sono grandi energie da rimettere a lavoro,ma io vedo all'orizzonte un altra spaccatura.noi non possiamo restare a guardare a questo scontro tra fratelli compagni.in questo processo di unificazione molto dipende da loro ,ma molto anche da noi.Raffaele Twssitore cpr sd campania


ok claudio ma mettiamo piu

ok claudio ma mettiamo piu energie nalla costituente.cerchiamo in qualche modo creando eventi,di influenzare un po anche il percorso congressuale di rifondazione .li ci sono grandi energie da rimettere in campo,ma io all'orizzonte vedo un'altra spaccatura.lavoriamo anche per contaminare quel percorso politico,senza aspettare che ssi ammazzino a vicenda .in questo percorso di unità molto dipende da loro,ma molto dipende da noi.Raffaele Tessitore cpr sd campania.


Sono contento che finalmente

Sono contento che finalmente sia stato rotto una sorta isolamento forzoso.
Solo partecipando ad una discussione è possibile contaminare una linea politica isolazionista che non ci ha portato da nessuna parte.
Sono d'accordo, dunque , con questi primi passi di Claudio, che possono essere forieri di positivi sviluppi.


Bene,è la strada giusta,a

Bene,è la strada giusta,a testa alta nella chiarezza,non dobbiamo mai avere complessi di inferiorità perchè la forza della ragione in questo momento non si stabilisce con i numeri ma dalla capacità di far comprendere quale percorso intendiamo seguire e quali sono i nostri obiettivi.Sarebbe opportuno uscire dall'intontimento e trovare quella chiara identità che ci dovrà caratterizzare tra la gente che non si sente più rappresentata politicamente.


Caro Saigon l'articolo cui

Caro Saigon l'articolo cui ti riferisce non è affatto scomparso dal sito è il primo della sezione media correlato di tutti i commenti. Semplicemente dopo la cronaca dell'incontro abbiamo pubblicato una riflessione sull'incontro firmata da Fava che ne è stato protagonista

a presto

Roberta Lisi


Cara Roberta, so bene che

Cara Roberta, so bene che l'articolo esiste ancora ma non c'era ragione alcuna (era di ieri 19 maggio) a spostarlo dalla colonna a destra (compaiono ancora articoli del 16 maggio.

Mi spiace ma la tua tesi non è sostenibile.

Per capire meglio cosa pensano gli italiani di Walter:



SONDAGGIO KILLER A ‘BALLARÒ’: ALTRO CHE DIALOGO,
INCIUCIO KAPUTT!
DUE ELETTORI SU TRE DEL PD PRO-DI PIETRO E CONTRO IL
VELTRUSCONISMO
IN STUDIO WALTERLOO, CHE SEMBRAVA UN MINISTRO DI SILVIO, FA
FINTA DI NULLA





Sessanta minuti tondi tondi. Tutta la prima
ora di trasmissione, quella più ghiotta in termini di audience perché fa
registrare gli ascolti più alti. E’ questo il patrimonio Auditel che la puntata
di ieri sera di Ballarò, trasmissione di tacco e punta di Raitre, ha dedicato
nientemeno che al “clima di dialogo”. Ebbene sì. Alla vigilia del consiglio dei
Ministri in trasferta a Napoli in mezzo ai rifiuti. Con l’emergenza sicurezza
che impazza. Col colpo di spugna del patteggiamento del processo Mills in
agguato tra le righe del decreto del governo. Con i casi Ue aperti a raffica nei
confronti dell’Italia.

La premiata ditta Floris&Veltroni
© Foto
U.Pizzi

Insomma, con tutte queste braciole al fuoco, il
perfettino Giovanni Floris ha tenuto i suoi ospiti incollati per un’ora a
parlare del “clima di dialogo” che si è aperto tra Veltroni e
Berlusconi. Del quale tra l’altro, come confermano anche i retroscenisti
dei quotidiani, il primo si auto-attribuisce i meriti, il secondo si gode i
frutti. Con tutte le patate che iniziano a bollire dentro alla pentola del
governo, una bella secchiata di acqua fresca e “dialogante” è proprio quello che
ci vuole per Silvio. E tanto gli hanno servito in prima serata la
premiata ditta Floris&Veltroni.

Senonché poco prima delle 22
il sondaggista della trasmissione, Nando Pagnoncelli, ha apparecchiato la
notizia bomba della serata (che è stata del tutto ignorata dal parterre di
ospiti e conduttore). Visto che si parla tanto di questo dialogo, vediamo cosa
ne pensano gli elettori, hanno pensato nella redazione del programma. E
Pagnoncelli ha regalato al pubblico numeri inequivocabili. La prima domanda
della rilevazione era: “Berlusconi ha detto che governerà dialogando. Ci
crede?”. Considerando il totale dell’elettorato, le risposte positive alla
domanda, “molto” (34) e “abbastanza” (17), fanno registrare il 51% di persone
favorevoli, contro il 47 dei contrari (sommando le risposte “poco” 20, “per
nulla” 27). Insomma, gli italiani sono divisi a metà con una leggera prevalenza
dei favorevoli. Quando però Pagnoncelli passa all’analisi secondo l’elettorato
di provenienza, i dati mettono knock out Veltroni.

Considerando
solo i sostenitori del Partito democratico e dell’Italia dei Valori, le risposte
positive toccano solo il 32% (“molto” 20, “abbastanza” 12), mentre il 65% si
schiera con nettezza contro (“poco” 20, “per nulla” 45). Insomma, due elettori
su tre di Pd e Idv del dialogo col Cavaliere non vogliono proprio sentir
parlare, ed è significativo il dato delle risposte totalmente negative al 45%.
Dall’altra parte gli elettori di Pdl e Lega appoggiano il dialogo con una
percentuale altissima, il 76 (“molto” 54, “abbastanza” 22).

Mi oppongo!

Altra tabella del sondaggio, altro
colpo da ko,
stavolta sul comportamento
preferito nell’opporsi al governo: “Chi ha fatto fino ad oggi la migliore
opposizione al governo Berlusconi?”. A prevalere su tutti è il partito di
Antonio Di Pietro, che con il 36% dei consensi totali surclassa il Pd (29) e
l’Udc (15).
Calcolando che il Pd alle elezioni ha preso il 33%,
rispetto al 4,5 dell’Idv… Anche in questo caso, inoltre, è ancora più
interessante vedere il dato disaggregato del sondaggio secondo l’elettorato di
provenienza. Tra i sostenitori di Pd e Idv l’opposizione dei dipietristi è
considerata la migliore dal 49%, rispetto al 33 del Pd e il 5 dell’Udc.


Insomma, gli elettori di Pd e Idv considerati insieme (all’interno dei
quali è ovvio che i democratici rappresentano la maggioranza per ragioni di
ampiezza del partito) si schierano compatti contro il dialogo con
Berlusconi e a favore dell’opposizione dura di Tonino Di Pietro.
Una sconfessione clamorosa della strategia finora perseguita da Veltroni.


Eppure dopo l’illustrazione di questi dati in trasmissione, il commento
del segretario del Pd è stato addirittura di soddisfazione perché “alla
stragrande maggioranza degli italiani e alla stragrande maggioranza degli
elettori di centrosinistra piace questo dialogo”. Stragrande maggioranza? Ha
detto proprio così, “stragrande maggioranza”. Sembrava un ministro del governo
Berlusconi. E Floris non ha ribattuto nulla passando ad
altro.


Dagospia 21 Maggio 2008


Il dialogo in politica è

Il dialogo in politica è fondamentale , ma sempre nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità, chi ha voluto correre da solo lo ha fatto per eliminare la sinistra. L'alleanza con il PD deve essere per noi un'alleanza strategica, ma che non può aver luogo in presenza degli attuali dirigenti che hanno creato le premesse per una storica affermazione delle destre. Sento odore di alleanze strumentali. Sarebbe più opportuno occuparsi dello stato dell'organizzazione del nostro movimento dove alcuni circoli senza mezzi , senza sedi, riescono a sopravvivere e anche a ottenere dei risultati elettorali non disastrosi soltanto grazie allo strenuo impegno dei pochi militanti.
Massimo


Censura ?Spero che eliminare

Censura ?

Spero che eliminare quegli articoli i cui commenti non sono graditi a Fava & C. non sia prassi di questo sito.

Roberta, mi appello a te: sei stata obbligata  ad eliminare l'articolo del 19 (ieri) con il titolo

Il confronto è cominciato. In autonomia e rispetto ? 

 

L'articolo in questione non compare più nemmeno nella colonna a destra del sito ove, per altro, compare un articolo del 16 maggio.

Per rispetto dei compagni e dei loro commenti sarebbe gradevole che l'articolo ricompaia, grazie. (ma che fatica con voi) !!!





Non avrei escluso a priori

Non avrei escluso a priori un momento di confronto con il PD e con Veltroni. Un confronto futuro, da una posizione di forza e non di debolezza come quella attuale.
Dopo quanto accaduto, dopo la sofferta nascita di SD e dopo le elezioni, la sconfitta e la scomparsa della sinistra dalle sedi istituzionali, avrei preferito che la persona responsabile di SD altro facesse.
Se la politica continua ad essere un confronto di vertici che non hanno ricevuto mandato dalla base in vista di elezioni prossime venture, nuove perdite (di senso e di presenza) ne saranno l'inevitabile conseguenza.
Come se da tutto ciò che è accaduto _nulla_ si fosse imparato.
Saluti
Elena Doria, SD XIII Municipio di Roma
www.sd13.it


Caro Claudio, la strada è

Caro Claudio, la strada è quella giusta. Grazie all'incontro di ieri con te, Veltroni è stato portato sul terreno delle cose concrete (finalmente!): legge elettorale e avvio di un dialogo con la sinistra dopo mesi di insulti e freddezza. Chi si lamenta, forse, vuol rimanere ancora un poco a leccarsi le ferite del dopo-elezioni invece di costruire una nuova sinistra fortemente identitaria ma non arroccata essa stessa nel mito dell'autosufficienza (mito, appunto).
Come dimostrano le esperienze nelle amministrazioni locali, un accordo programmatico col PD è possibile e auspicabile.
Continua così!


Caro Fava, corretto quello

Caro Fava,
corretto quello che dici e corretto quello che avevi detto, mi sembra che non hai cambiato posizione.
Se nascono sospetti però, credo che dipenda dal troppo buonismo che gira al nostro interno: il PD va criticato fortemente quando fa sponda alle destre, come sulla mafia e questioni di corretta informazione (Travaglio, Schifani, Dell'Utri, Mangano, ecc.) si deve essere chiari ed estremamente duri.
Sulla questione sociale credo che si debba cominciare ad attaccare direttamente Confindustria e le sue politiche, poi i suoi galoppini (anche quelli dentro al PD).
Stefano Dall'Agata


Ottima sintesi di una linea

Ottima sintesi di una linea d'azione chiara e coerente. Siamo sulla strada giusta. Avanti così.





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