1. Sinistra Democratica trae dall’esito della campagna elettorale la convinzione che, per le sorti del nostro Paese di fronte alla netta vittoria della destra, costruire la presenza ed il radicamento della sinistra sia irrinunciabile.
2. Intendiamo metterci subito al lavoro nelle diverse realtà del Paese perché sia possibile, ripartendo con un processo politico difficile ma necessario, dare fiducia e speranza a militanti, elettori ed elettrici, cittadine e cittadini, che abbiamo incontrato nel corso della campagna elettorale e che ringraziamo per l’impegno speso. A tutti questi e ai tanti che, delusi, si sono allontanati anche dal voto, chiediamo di essere con noi per costruire insieme un progetto per il Paese.
3. Ci rivolgiamo alle altre forze politiche della sinistra, impegnate come noi in una discussione approfondita che pienamente rispettiamo, sollecitandole a compiere ognuna nella propria autonomia passi decisivi nella direzione di un processo unitario che ora più che mai non può conoscere battute d’arresto.
4. Siamo stati consapevoli sin dall’inizio che questo processo di costruzione della sinistra italiana non può avvenire se insieme alle forze politiche non entrano in gioco i tanti e i diversi soggetti di una sinistra diffusa, presente nel territorio e ricca di esperienze e di partecipazione democratica.
5. Ognuna di queste realtà – e noi per primi - deve ora mettersi al lavoro affinché in un percorso costituente da aprire subito si definiscano valori, contenuti, programmi di un progetto che ha come obiettivo la costruzione di una sinistra in Italia nell’insieme delle sue fondamentali culture politiche, ispirata ad un nuovo socialismo e forte di una cultura di governo capace di interpretare e raccogliere le sfide che il Paese ha di fronte.
6. Sul piano politico sarà possibile contrastare la destra solo a partire dalla costruzione di un nuovo centrosinistra in Italia. Da soli non si è vinto, né si potrà vincere domani. Oggi è necessario alzarsi in difesa dei principi che fondano la Carta Costituzionale, opponendosi allo stravolgimento delle regole fondamentali della nostra democrazia politica rappresentativa. Il centrosinistra governa in tante città, province e regioni. Ci aspetta già nei prossimi giorni un appuntamento che riguarderà quasi tutte le province siciliane. Nei primi mesi del prossimo anno andranno al voto le più grandi città italiane e le principali province. Vogliamo dire fin d’ora che questo patrimonio politico va difeso e rafforzato, a cominciare dal ballottaggio che interesserà la provincia e la città di Roma. Rivolgiamo pertanto un appello forte alle donne e agli uomini di sinistra per recarsi alle urne, votare il centrosinistra, impedire alla destra di conquistare il governo della Capitale.
7. Rivolgiamo un saluto affettuoso a Fabio Mussi, il suo lavoro di questi anni è stato prezioso e profondo, siamo sicuri che tornerà presto, ristabilito da una degenza non breve, ad occuparsi della politica come ha sempre fatto e come abbiamo bisogno ritorni a fare.
8. Indichiamo ad ogni realtà territoriale di convocare assemblee nelle quali compiere un esame del voto e porre le condizioni per un rilancio immediato della nostra iniziativa politica. Sabato 10 maggio si terrà a Roma la Riunione del Comitato Promotore nazionale nel quale discutere delle prospettive politiche della sinistra italiana.
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Iniziamo a aggiornare sto
Iniziamo a aggiornare sto sito che è fermo dal 2006
http://www.precariarestanca.it/
O siete caduti stratoloni per terra come il precario impresso nel logo della campagna politica?
Saluti
scusate vi sembra
scusate vi sembra anacronistica l'idea di creare un unico soggetto di sinistra socialista ambientalista democratico e comunista?
non voglio tornare agli anni in cui c'era contrapposizione tra socialisti e comunisti.
Voglio una sinistra unita.
Chiedo troppo?
Il centrosinistra? Morto e
Il centrosinistra? Morto e sepolto.
Là non ci volgiono più a meno che non serviamo per il voto locale. Se Silvio Berlusconi cambia quella legge allora non serviremo neppure lì.
Ci aspettano cinque anni molto duri. Spero siate in condizioni migliori delle mie.
Enrico Lombardi (1964)
Mario R. voglio ringraziare
Mario R.
voglio ringraziare i compagni che sono impegnati con la solita dedizione a non lasciar disperdere il patrimonio politico di SD.Io vengo dai DS e con tanti dei miei attuali compagni ho condiviso tanto.abbiamo come tanti in Italia rappresentato quella "minoranza" che tanto ha dato al partito ed anche al paese.Per tanto tempo abbiamo lottato, qualche volta vinto, qualche altra perso e tante volte abbiamo dovuto digerire rospi davvero amari, ma sempre guidati dai principi da noi condivisi ed irrinunciabili, ovvero l'onestà , il senso di responsabilità ed l'obiettivo finale che era, è e sono convinto che sempre sarà quel nostro caro mondo migliore.
Questa nostra "intransigenza" su determinati principi ci ha portato ad avere spesso, con i nostri ex-compagni ed anche con le altre forze politiche a noi alleate, duri scontri sia sul piano delle scelte politiche ed amministrative che sulle metodiche.noi in Campania quante ne abbiamo passate!!
quando abbiamo lasciato i DS molti di noi lo hanno fatto perchè non vedevano nel PD un luogo politico in cui poter continuare quelle nostre battaglie e anche questa sonora sconfitta della sinistra arcobaleno , con tutte le analisi su errori ed avversità date per acquisite, non mi distoglie da quella che fù la mia scelta di allora.
sapesse che pena per i nostri ex-compagni campani, illusi di poter gestire potere e partito ma miopi alla contaminazione Democristiana che ormai ha invaso non solo il modo di agire, ma sempre più il loro modo stesso di intendere la politica.
certo non ho scritto per parlare del Pd e mi scuso per averlo fatto anche troppo.ciò che mi interessa davvero è che cosa succederà adesso a sinistra.Non nascondo che molti dalle mie parti considerano questa disfatta elettorale l'occasione buona per ripulire la sinistra di tanti "rafanielli" (i ravanelli, rossi fuori, bianchi dentro)che a nome nostro, e credetemi non sempre per nostra volontà , ci rappresentavano nelle istituzioni e nelle dirigenze politiche.Forse anche qui generalizzare sarebbe dannoso ed inopportuno, ma che la sinistra non avesse "guide" in grado di rappresentare i propri principi e valori e che sapessero affrontare le sfide a cui la società ci sottopone, beh almeno ne vale la pena discutere.
ma neanche questo è il tema centrale che voglio affrontare, bensì il futuro della sinistra politica e quindi umilmente offro la mia idea.é inutile secondo me attendere con le mani in mano ciò che accadrà nei partiti della Sa, dobbiamo anche noi capire che và fatta una nuova lettura della nostra società e vanno date nuove risposte, ma soprattutto bisognia da subito dare al nostro paese un luogo in cui ogni individuo possa con noi tutti costruire la nuova sinistra.C'è chi vede problemi di simbolo ,chi vuole approfittare del caos per scalzare qualche avversario interno, chi cerca di trovare colpe da attribuire ad altri,magari a noi SD, c'è chi vede nel PD un porto in cui rifugiarsi, ma non dimentichiamo che ci sono tanti tanti italiani che ormai hanno rifiutato queste scene da politicanti certo ben lontane dai bisogni della sinistra e del paese.Tanti non hanno votato, altri hanno preferito votare per altri, qualcuno si è turato il naso ed è venuto a votare per noi( ovviamente ringrazio i tanti che ci hanno votato credendo al nostro progetto,così come ci ho creduto e continuo infondo a crederci anche io!), ma tutti insieme ci chiedevano, e chi ha fatto campagna elettorale lo sà, di fare politica in maniera diversa.Essere uniti, essere seri, propositivi, non autoreferenziali, non attaccati alle nostre poltrone, non condannati a scandire sempre i soliti slogan senza entrare nel vivo delle realtà nuove e diverse che hanno stravolto la nostra società ed il mondo intero, ma soprattutto ci chiedevano di partecipare, e nella loro richiesta non c'era semplice voglia di protagonismo, che comunque è per me fondamentale, ma cera principalmente la voglia di rompere la gabbia che il potere e l'arrivismo avevano costruito attorno ai luogi decisionali e di confronto dei partiti della sinistra.
facciamo in modo che SD offra il proprio impegno, la propria passione, le proprie energie affinché tutto il popolo della sinistra, quel fantastico popolo della sinistra trovi un luogo comune di lavoro e di confronto e dove tanti possano essere architetti e muratori della nuova casa politica della sinistra,quella responsabile, quella partecipativa, quella umile, quella vicina ai problemi dei cittadini e capace di guardare in faccia alle tante sfide dell'umanità, con crisi ambientali ormai dilaganti, nuove povertà, guerre , dittature , disuguaglianze.
Proponiamo noi un forum delle energie della sinistra, con i partiti che vorranno partecipare, con associazioni e con tutte le persone che voglio lavorare per il futuro della sinistra, perchè questa è l'unica strada da percorrere per poter un giorno realizzare un mondo giusto, pulito ,in pace.
Aspettare che succeda qualcosa non serve a nulla e forse quando decideremo di agire sarà troppo tardi, con qualcuno scappato di quà e di là e con la nostra credibilità scesa ancora di più.
comunque vada io voglio provarci ancora e voglio ringraziare quanti, come me, ancora ci credono.
compagni, qualunque cosa
compagni,
qualunque cosa decidiate di fare - io spero un ' unione con il PS ed un puntare all'elettorato della Lega (anzichè a quello del PD come in campagna elettorale) -
FATELO IN FRETTA !!
non aspettate le decisioni altrui, siate voi a prendere l'iniziativa: in questo momento di confusione ciò potrebbe orientare anche le scelte di altri partiti.
MA IN FRETTA!! la cosa peggiore, persino peggiore di scelte non condivisibili, è l'attegiamento titubante.
saluti
Compagni di SD, unitevi il
Compagni di SD,
unitevi il prima possibile al PS, e spostatelo più a sinistra.
Ci sono tanti socialisti di sinistra che vorrebbero vedere un Partito Socialista in Italia degno di questo nome.
Quanti ex-diessini (tra i quali io stesso) rimpiangono di non avere in Italia un partito come il Partido Socialista Obrero Espanol di Zapatero?
Ma a tutto questo elettorato potenziale bisogna rispondere subito, senza più aspettare, altrimenti un PS attualmente troppo piccolo e non abbastanza a sinistra, e una SD troppo appiattita su partiti che hanno rifiutato completamente la svolta della Bolognina (e che prima o poi ricostruiranno un PC ortodossamente marxista-leninista), saranno entrambi condannati (PS e SD) a scomparire per sempre dalla politica e della società italiana...
L'Italia ha bisogno di una sinistra socialista e di un socialismo di sinistra.
Esperantista Socialista Liberale Antiliberista
Facendo un paragone con il
Facendo un paragone con il mondo dell'edilizia:dobbiamo ricostruire un edificio partendo dalle sue macerie.
Quindi prima di tutto bisogna pulire,eliminare i calcinacci,e cioè chiedere alle classi dirigenti dei partiti che vorranno continuare nel Progetto di dimettersi(compresa anche SD),dal livello comunale al nazionale,per riaprire un dialogo sereno e costruttivo con la base e non viziato da stupide ed inutili rese dei conti.
Poi dobbiamo costruire delle fondamenta solide sulle quali poggiare il nuovo edificio,e cioè rinnovare i contenuti,i modelli di analisi della società e le possibili soluzioni,insomma una pacifica rivoluzione culturale.
Poi intorno alle fondamenta poggiarci le pareti,che indubbiamente devono essere nuove.Non basta dare una rinfrescatina per trasformare un vecchio muro in una solida parete.Quindi rinnovamento nelle segreterie e direzioni per aprire una fase nuova gestita da gente giovane,volenterosa e capace.Che comunque potranno poggiarsi su alcuni solidi architravi formati dall'esperienza degli anni.
Ed infine le rifiniture del nuovo edificio,il nome,il simbolo,la collocazione nel quadro politico e anche il modo di presentarsi alla gente,che purtroppo in una società dominata dall'immagine conta parecchio.Per fare ciò dobbiamo anche eliminare gli steccati terminologici. Alla gente non importa assolutamente nulla di dove si collocherà questa nuova forza in Europa,e molti utilizzano strumentalmente la questione come alibi per restare divisi e difendere la proprie rendite più che per una reale convinzione.Insomma prima di parlare di Europa bisogna esistere in Italia! E poi l'edificio si dovrà stabilizzare,consolidare e per fare ciò ha bisogno di creare una sua identità,alternativa al panorama politico esistente,e se per ottenere ciò si dovranno fare anni di opposizione ben vengano se serviranno a farci riconoscere da più persone possibili.
Chi aderisce al Progetto lo deve fara nella sua totalità,non solo nella teoria ma anche nella pratica. Chi aderisce è il benvenuto,a chi non aderirà si faranno i migliori auguri di buona fortuna.Ci sarebbe bisogno di maggior tempo a disposizione,ma purtroppo non l'abbiamo, e dobbiamo fare tutto entro 6-10 mesi per presentarsi pronti ed effettivi alle prossime europee e amministrative.
Le prospettive di rivincita sono altissime,soprattutto quando la gente vedrà una maggioranza sfornare le annunciate scelte impopolari,ed una opposizione che non farà nessun tipo di ostruzione ma ne sarà complice.Sarà dura ma dobbiamo farcela,ad ogni costo.
Compagni!!!!! diamoci una
Compagni!!!!!
diamoci una mossa. Fateci sapere cosa bolle in pentola. Non restiamo fermi
Purtroppo non riusciamo ad
Purtroppo non riusciamo ad uscire dalla timidezza iniziale, spero che il nostro gruppo dirigente nazionale abbia una visione profonda della situazione, e che abbia verificato che non siamo in grado di andare avanti con le sole nostre forze, altrimenti non riuscirei a capire questi comportamenti. Si vuole fare il partito quando attualmente siamo rimasti da soli a dirlo, si dice che si vuole ripartire dal basso, ma con chi? Bisogna aprire una fase congressuale e strutturare una forza organizzata nel paese altrimenti l'annessione a Rifondazione (forse tra qualche anno) o al PD sarà inevitabile. Supponiamo che vinca la tesi della federazione,(a cui io sono profondamente contrario)e secondo voi noi terremmo testa a rifondazione o ad altri soggetti che volessero partecipare con il nostro "movimento" formato da volenterosi? Stiamo scherzando? Facciamo un'appello a tutti quelli che non vogliono stare in una vettura che si sta schiantando contro un muro. FAcciamo qualcosa diciamo la nostra tentiamo di invertire questa tendenza che ci farà sciogliere come neve al sole!
Continuo a ritenere, non
Continuo a ritenere, non essendo un militante del vostro movimento ma un semplice osservatore, visto l'infausto e tragico esito elettorale, che l'unica prospettiva credibile sia costruire una forte e solida area di sinistra socialista all'interno del PD.
Per dare linfa vitale - di sinistra, appunto - all'unico strumento di avanzamento progressista rimasto oggi in Italia: il Partito Democratico.
roberto bongini il documento
roberto bongini
il documento manifesta la difficoltà del gruppo dirigente nazionale nel fare una analisi adeguata del voto politico nazionale.
Inoltre il documento ha in sè elementi di attesa anche troppo manifesti (come dire: aspettiamo il congresso di rifondazione).
In una situazione come questa i nostri militanti si trovano a navigare a vista per difendere i pochi luoghi rimasti di una sinistra unita.
Non è facile andare avanti così specialmente dopo che si è visto in campagna elettorale compagni e compagne di SD dare il massimo d'impegno, spesso anche più di rifondazione.
Luca Lecardane Palermo. Io
Luca Lecardane Palermo. Io penso che il progetto politico a cui dobbiamo aspirare sia davvero la sinistra unita comprensiva di socialisti , e tutto quello che c'è fuori da SA. la soluzione è un progettop di società italiana nuovo, la soluzione è un partito unico con organismi dirigenti si ma che abbia la capacità di far partecipare gli iscritti alla vita del partito attraverso sezioni, circoli tematici, associazioni, comitati di cittadini etc...una sinistra capace di entrare nella società e capace di riproporre anche un modello culturale. Ma in attesa di questo dobbiamo girarci i pollici?pensoi di no e penso che dobbiamo organizzarci in maniera più forte con regole certe e sopratutto dobbiamo esprimere pensiero politico. inoltre qui rilancio la candidatura di Claudio Fava come coordinatore nazionale visto che è una delle poche persone riconoscibili culturalemnte è stato nominato deputato europeo dell'anno, è conosciuto da molta gente. SINISTRA UNITA SI, SINISTRA DEMOCRATICA ORGANIZZATA SI, CLAUDIO FAVA COORDINATORE NAZIONALE. lucalecard@libero.it
Cari compagni non
Cari compagni non dimentichiamoci del 25 APRILE e le votazioni di domenica,possiamo provare ad avere una piccola riscossa.
Dov'è la volontà Non vedo
Dov'è la volontà
Non vedo nessuna reale volontà per unire questa sinistra. Sia dall'attendismo dei nostri documenti ufficiali, sia dalle dichiarazioni dei nostri riferimenti - quando dico nostri intendo Sinistra Democratica - vedo la strategia di quadri in attesa di capire che aria tira.
Dietro il rispetto per i percorsi altrui - leggi congresso di R.C. - si nasconde questa strategia di studio della situazione.
Allora, voglio dire qualche cosa in maniera chiara e netta:
1) per quel che mi riguarda l'uscita dai DS e la mia non adesione al PD sono scelte irreversibili.
2) non riuscirei a capire nè ad accettare, per motivi che vanno anche oltre il razionale, che eventuali nostri leader si riavvicinassero al PD.
3) l'unico interlocutore serio in termini organizzati è R.C.: facciamocene una ragione!
4) siamo un movimento e non un partito: lo tengano bene in mente i nostri riferimenti perchè i movimenti stanno insieme fino a quando c'è tensione, poi spariscono.
5) sempre i nostri leader - ben inteso non eletti da nessun meccanismo democratico - tengano presente che non abbiamo una base elettorale, non rappresentiamo pressochè nessuno.
Allora, bando alle chiacchiere, altro che rispetto per l'autonomia altrui, gridiamolo alto e forte che siamo per unirci con R.C., che guardiamo a Nichi Vendola ed agli altri che la pensano come lui, che facciamo il tifo per loro e che, se ci fosse il modo, vorremmo partecipare a questo congresso per far sì che diventi la costituente della nuova forza di sinistra. Cari leader, un vostro passettino indietro significherebbe tanti passi avanti nel processo unitario. E chi pensa di tornare con i vecchi compagni al PD per favore lo faccia subito e ci lasci lavorare!
Umberto Cammardella
Tutto quì il documento?
Tutto quì il documento? Sono preoccupato, non c'è l'analisi del perchè della nostra scomparsa. Il disastro comincia da lontano, dall'insediamento del governo Prodi che ha inginocchiato il paese senza avere le forze per poi risollevarlo. L'eseguità della maggioranza era prevedibile che non glielo avrebbe permesso. Abbiamo perso tempo e energie su questioni come i dico e non abbiamo capito che i veri bisogni della gente erano altri. Non siamo stati credibili neanche dove eravamo al governo degli enti locali. Prendiamo la Campania; perchè non siamo usciti dalla maggioranza in regione quando si vedeva benissimo la piega presa? Queste cose la gente non le ha capite. Siamo stati una forza distaccata dal paese. Se non ritorniamo fra la gente e ascoltiamo i problemi non riusciremo a concludere niente. Va be, siamo stati 50 anni all'opposizione, io avendo 62 anni penso di non restarci per altri 50 se non altro per problemi anagrafici. Forza e coraggio.
PER SD E' TEMPO DI
PER SD E' TEMPO DI AGIRE
(perdonatemi lo schematismo, ma mi pare necessario)
I) SA è apparsa una ambigua e verticistica operazione di facciata, troppo evidenti le differenti impostazioni e strategie delle sue componenti PERTANTO: 1) SA non ha appassionato e non ha conquistato gli elettori (d'opinione) di sinistra; 2) SA non è riuscita nemmeno a motivare pienamente l'elettorato militante delle 4 formazioni partecipanti; CONCLUSIONE: l'operazione SA è riuscita in un sol colpo a combinare due (opposti)fallimenti; PRESCRIZIONE: i gruppi dirigenti che hanno deciso forme, tempi e modi del duplice disastro dovrebbero, per il bene della sinistra cui proclamano attaccamento, fare spazio a idee e persone nuove.
II) Verdi, PRC e PDCI sono partiti che hanno strutture, gruppi dirigenti, posizionamenti politici abbastanza definiti, mentre SD dal maggio 2007 non ha fatto (quasi?) nulla in tali direzioni PERTANTO per Verdi, PRC e PDCI è possibile fronteggiare la sconfitta di SA attraverso congressi, discussioni politiche ed iniziative in grado di ricostruire immediatamente un rapporto con le proprie basi e riallacciare i legami con la società mentre per SD ciò non è possibile CONCLUSIONE la situazione di SD è diversa e deteriore rispetto a quella degli altri partiti della sinistra, e potrebbe scomparire rapidamente. PRESCRIZIONE Bisogna innanzitutto occuparsi di SD in via autonoma (e vorrei aggiungere: finalmente!).
III) Il principale elemento differenziale tra SD e gli altri 3 disastrati sta nel riferimento al socialismo europeo (e non, cari compagni, ad un indefinito "nuovo socialismo": è proprio vero, dio acceca - di presunzione - chi vuole perdere!) PERTANTO è precisamente dal socialismo europeo che si deve ripartire CONCLUSIONE Bisogna lavorare con i compagni che si riconoscono nei valori e nella storia sintetizzati e stratificati nel PSE e nell'Internazionale Socialista PRESCRIZIONE lanciare subito, e direi in forma anche autogestita, assemblee e dibattiti (nelle piazze, nelle fabbriche, nelle università) sui temi cruciali del nostro tempo (diritti sociali e civili, ambiente, questione democratica) insieme a tutti gli altri socialisti, qualunque sia la tessera nelle loro tasche (PS, PD, PRC).
Caro compagno Silentlamia,
Caro compagno Silentlamia, se leggi il mio post ti rendi perfettamento conto che siamo sulla stessa posizione politica. Come noi tanti altri compagni di Sd ritengono che la sinistra deve essere socialista e di governo, come in ogni altro paese europeo. In Italia dobbiamo reclamare una sinistra normale ed un socialismo senza aggettivi, altro che una generica indifferenziata sinistra di lotta e di governo, fuori dal mondo e dalal società, incapace di rispondere ai vecchi e nuovi bisogni. Invece, dopo l'esito elettorale catasfroche che ha segnato il genocidio politico della sinistra (socialista e comunista), i nostri dirigenti nazionali si dimostrano timidi ed inadeguati a fare la cosa più naturale: l'unità della sinistra che si riconosce nel Pse. In Italia occorre fare ciò che Mitterand fece in francia nel 1971, nella piccola località di Epinay, cioè il PSF, unendo tutte le forze della sinistra riformista.
Alessio Pedrazzi I ragazzi
Alessio Pedrazzi
I ragazzi dell' Emilia ci saranno, per aiutarvi in questo sforzo così necessario ed imminente.
Attendere ci costerebbe la sconfitta e questo paese ha bisogno soltanto di rivincite.
Al lavoro.
Alessio Pedrazzi-Coordinatore Giovani Sd Modena-
Ma io posso scrivere solo
Ma io posso scrivere solo nei commenti?!? Perché io non posso dire la mia in un articolo? ...e va beh... diciamo qualcosa qui... sarò breve.
L'Italia è ancora un paese troppo pieno di contraddizioni ed ingiustizie sociali, segnato da disuguaglianze e lobby, raccomandati e potentati locali... che influenzano economia, enti locali, Università ed ospedali... e ci sarebbe ancora tanto da lavorare. Sul piano della crescita e dello sviluppo... sul piano dell'ambientalismo... e...
Ricominciamo... ma chiediamo al gruppo dirigente di Sinistra Democratica di fare un passo indietro, di dimettersi dagli incarichi, di lasciare ad altri la guida di questa organizzazione. Ce ne sono tutti i motivi. Dopotutto, il gruppo dirigente non ha promosso un sistema trasparente delle candidature, non ha promosso politiche di sistema per questo paese, non ha promosso una identità per Sinistra Democratica (...come hanno fatto gli altri partiti della SinArc, ma questo è un altro problema...).
Io invito chi legge questo post a domandarsi quanto, sul piano della partecipazione, sia stato promosso dai vostri dirigenti locali o regionali, quanto sia stato fatto sul piano delle proposte politiche, quanto trasparente, partecipativo e aperto sia stato il percorso politico di Sinistra Democratica.
Cambiamo gruppi dirigenti... ad ogni livello!!! Cerchiamo le competenze nelle Università, tra i giovani laureati, tra i precari, tra chi ha le competenze specialistiche per fare politica... Non lasciamo questa organizzazione in mano agli accordi tra i pochi... ripensiamola seriamente. Molti compagni hanno scommesso tanto su Sinistra Democratica... e la volevamo diversa, non ideologica, ricca di contenuti... e non appiattita sulle convenienze politiche. Partiamo dalle responsabilità sul piano politico a livello territoriale, facciamolo con serietà... chiediamo un atto di coraggio ai nostri "già deboli" gruppi dirigenti... chiediamogli di fare un passo indietro, di partecipare al dibattico da iscritti... di promuovere una nuova cultura politica... e...
Posso dirle queste cose in un articolo?
Caro compagno, Se tu scrivi
Caro compagno,
Se tu scrivi un'articolo e lo mandi alla redazione del sito, io spero che l'articolo venga pubblicato. Hai provato?
Giorgio Parisi
condivido pienamente i
condivido pienamente i commenti a margine fin qui espressi dai compagni. Dobbiamo superare lo schok della separazione dai Ds, dobbiamo darci struttura nuova e democraticamente eletta, dobbiamo avviare il processo di unificazione per cui siamo nati. seriamente compagni, senza perdere altro tempo.
Io non capisco.... il futro
Io non capisco....
il futro è in un modello tipo linke, anche perchè rifare il partiuto socialista significa prendere comunque lo 0,7. Ragazzi sveglia, fare un PD un pò più a sinsitra significa scomparire!
R.
Ettore Carettoni SD
Ettore Carettoni SD regionale Lazio
Il documento del Direttivo è pura acqua fresca: un generico appello alla buona volontà e al "dàmose da fa'".
La questione centrale è: quali sono le nuove proposte politiche che facciamo agli elettori, visto che le precedenti non sono molto piaciute?
Vogliamo ritornare ai vecchi slogans, ai vecchi simboli, all'operaismo e quindi svolgere una rappresentanza politica di "classe", oggi ahimè non molto dissimile da una rappresentanza di categoria oppure cercar di capire le priorità dei problemi quotidiani della gente (certo, anche degli operai ma sapendo che oggi fanno parte di quel più vasto ceto medio che sta scivolando nella povertà).
Diamo una risposta chiara al desiderio di legalità, di sicurezza, di pulizia, di alleggerimento fiscale, di premiare il merito, di protezione ambientale ecc.
Non cerchiamo facili scorciatoie in politiche unitarie che diverranno naturali e solide solo sulla base di proposte politiche nuove.
Pienamente d'accordo! Non è
Pienamente d'accordo! Non è certo questo il momento dei rimpianti, ma non posso fare a meno di pensare che, se avessimo avviato sin dai giorni del dopo-congresso DS un dialogo sistematico con lo SDI/RnP e con il Nuovo PSI con l'obiettivo di dare vita al soggetto unitario del nuovo socialismo italiano, forse il progetto di una Costituente Socialista avrebbe avuto un richiamo e un'attenzione maggiore, forse avrebbe indotto tanti ex Ds che ora si trovano a dover stare in casa PD, pur non essendone intimamente convinti (in mancanza di alternative), a convergere su di noi. E' una semplice ipotesi controfattuale su quello che "avrebbe potuto" essere, me ne rendo conto...! Ad ogni modo, per come si stanno muovendo le acque del dopo-Bertinotti in casa RC, mi sembra ormai chiaro che al congresso ci sarà una spaccatura insanabile fra una maggiornanza di "puristi" (Ferrero incluso), che guarderanno con favore al progetto della Costituente Comunista, e una ormai minoranza di "miglioristi" (gioco di parole su Migliore a parte), incluso forse lo stesso Bertinotti, che o accetterà di essere messa a tacere o sarà costretta ad uscire da RC, in una sorta di "rivincita" di tutte le componenti anti-bertinottiane che, dentro o fuori RC, hanno sempre osteggiato e ostacolato il progetto della SA, temendo che ciò implicasse il non più "Essere Comunisti" (tanto per citare la corrente degli "arrabbiati" grassiani). Vendola sa bene (ma non può dirlo, ovviamente!) che i suoi appelli a proseguire nella direzione tracciata da Bertinotti cadranno nel vuoto e che per il momento sono solo un palliativo per prendere tempo ed organizzare la difesa in vista del congresso...! Posso benissimo sbagliarmi (e in parte spero di sbagliarmi!), ma per ora, salvo sorprese, resto di questo parere: se in Italia ci sarà mai un analogo della "Linke" tedesca, sarà sotto il segno di falce e martello e sarà improntata ad un modello culturale e ideologico più o meno "dilibertiano". A SD e al PS toccherà il difficilissimo ma indispensabile compito di gettare le basi per il partito socialista unitario, aperto al contributo di quanti, dalle file del PRC, non condivideranno la "Grande Restaurazione".
....Pur provenendo dal
....Pur provenendo dal P.d.c.i.dove ho militato fino al 05 Maggio del 2007, condivido in pieno i dubbi e le perplessità dei Compagni Melis e Cafà...è vero, come gruppo Dirigente, anche e soprattutto ai livelli territoriali continuate ad essere esclusivamente e neanche tutto l'insieme ma una parte dei delegati dell'Ultimo Congresso dei democratici di Sinistra!
E come si aiuta un processo di costituente della sinistra senza idee forti e riconoscibili....il mero tatticismo in stand by... potrà essere utile solo a chi continua a tutti i livelli nonostante il risultato elettorale a pensare, a sognare che la volta prossima sarà quella buona..per un seggio in parlamento..per un posto in consiglio regionale..per un assessorato provinciale o comunale........nn credo che il Comitato promotore nazionale sia rappresentativo di una forza come Sinistra democratica che se si libera dalle "ingessature" e dalle incrostazioni" di un modo di far politica "attendistico" e molto ancora legato a quello che si era....cioè delegati dei democratici di Sinistra...potrebbe essere realmente la "novità" della politica italiana dei prossimi mesi....
Facciamo il secondo passo,
Facciamo il secondo passo, il primo era la nascita del movimento SD, coinvolgere tutti gli iscritti che pensano di poter costruire e realizzare una sinistra forte e radicata nella società. Una SD che oggi trae dall’esito della campagna elettorale la convinzione che, per le sorti del nostro Paese di fronte alla netta vittoria della destra, costruire la presenza ed il radicamento della sinistra sia irrinunciabile. si ricomincia dal territorio e poi si guarda alle altre forze politiche come futuri alleati.
f.hashlamoun
Un documento troppo
Un documento troppo generico, troppo ispirato ad una estremamente improbabile Die LINKE italiana.
Che fine ha fatto il Socialismo Europeo?
Su questa strada saremo tutti riassorbiti dal PD.
Tore Melis Si è mai pensato
Tore Melis
Si è mai pensato ad un coinvolgimento degli iscritti in ordine alle prossime scelte politiche? Oppure continuiamo ad essere, esclusivamente, l'insieme dei delegati dell'ultimo congresso dei Democratici di Sinistra?
Il generico riferimento alla
Il generico riferimento alla sinistra larga e diffusa, il nuovo percorso costituente della sinistra, che si dovrà ispirare ad un nuovo socialismo, la mancanza di analisi sulla drammatica sconfitta, mi lasciano perplesso e dubbioso sulle reali intenzioni di SD di costruire l'unico progetto politico possibile e credibile: il partito del socialismo italiano. Dal tenore del documento del direttivo nazionale traspare l'ingessatura del nostro movimento e la sua subalternità ad una certa parte del gruppo dirigente di RC (l'attuale minoranza), la cui maggioranza è intenzionata a "rifondare" la rifondazione comunista ed ad appagare la lotta di classe e l'anelito alla dittatura del proletariato insieme a Diliberto e Rizzo. Compagni ci vuole più coraggio nel proporre linee politiche che siano veramente di governo, riformiste, di sinistra e socialiste. Ci vuole il coraggio che è mancato quando assieme allo SDI avremmo dovuto lanciare noi per primi la costituente socialista. Diversamente non mi spiego perchè il 5 maggio del 2007 SDSE è nata. Il socialismo al quale volevamo continuare ad ispirarci, in rotta con il gruppo di maggioranza dei Ds, non era forse quello del PSE? Il richiamo ad un imprecisato nuovo socialismo significa che abbiamo già superato il Pse e siamo già andati oltre il "socialismo europeo"? Oppure è mero tatticismo politico in attesa delle decisioni altrui?
Paolo Cafà Sd Gela