Caro Paolo,
la tua proposta su un coordinamento delle forze di sinistra per rilanciare l'iniziativa delle opposizioni vede noi di Sinistra Democratica disponibili.
Si tratta di dare ascolto a un'opposizione sociale che ha ritrovato passione e protagonismo; ma c'è soprattutto l'urgenza di farsi carico dell'offensiva che il governo Berlusconi sta lanciando sui temi più vitali per la salute di una democrazia: lavoro e sapere su tutti.
So che questo coordinamento non risolve e non esaurisce le significative differenze di orizzonte strategico che oggi attraversano la sinistra: ci sono, e tenerne conto è anche un fatto di onestà politica.
Ciò non ci sottrae all'urgenza di trovare terreni operativi di lavoro comune.
Credo, in questo senso, che l'invito vada rivolto a tutte le forze d'opposizione del centrosinistra: e dunque anche al Partito Democratico, all'Italia dei Valori e al Partito Socialista. Esiste un terreno di proposta sociale ed economica che non sempre ci vedrà insieme con loro, ma ci sono vertenze politiche e democratiche che non possiamo che condividere con tutti i partiti del centrosinistra. Come insegna l'impegno della sinistra per il referendum abrogativo del lodo Alfano.
Un caro saluto e a presto
Claudio Fava
segretario nazionale di Sinistra Democratica
Roma, 26 novembre 2008
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Mi entusiasmo subito, quando
Mi entusiasmo subito, quando mi par di sentire un sentimento vero, una capacità interessata ad acquisire e proporre ogni forma di volontà di dialogo. Mi affliggo e mi demoralizzo quando questo è effimero, anzi dura il tempo di un battito di ciglia.
Certo non possono essere solo i sentimenti a guidare una evoluzione politica, che è naturale, richiesta, storica, dovuta, al popolo di Sinistra che si è trovato orfano di "genitore e anche di genitrice" dopo le ultime elezioni politiche: costruiamo, coordiniamo una formazione che pretenda di ritornare forza parlamentare e interlocutrice del Governo e ascoltata. Essere testimoni, prosecutori, seguaci di proteste e lamentele anche se pienamente legittime: queste situazioni si gestiscono, si governano, non si cavalcano, perchè si deve mantenere la razionalità del possibile per dare risposte, risposte che è quello che la gente vuole oltre qualsiasi altra cosa. Chiedono, promettiamo il possibile, manteniamo l'impossibile. Anche questo potrà essere patrimonio della nuova sinistra. franco Firenze
Trovandomi in linea con la
Trovandomi in linea con la risposta di Claudio, mi permetterei di rilanciare, (uso il verbo permettere perchè il sottoscritto non è iscritto, per il momento, a nessun partito della sinistra), aggiungendo, che mai come in questo periodo c'è bisogno di una rivisitazione e di una profonda analisi dei principi e dei valori propri della sinistra, che oggi sembrano disgregati, sparpagliati dal vento dello Zeitgeist, cioè lo spirito del nostro tempo, dominato dalla "Neodestra" con il suo «mascherone sorridente>> (cito il Prof Raffaele Simone dal suo libro Il Mostro Mite)
mai come oggi bisogna sforzarsi di riprendre il territorio, il dialogo, l'associazionismo, rilanciare una certa cultura (meglio se la cultura in generale) della sinistra.
Incontri e dibattiti devono essere organizzati aperti alla cittadinanza.
Nel mio piccolo, per il prossimo 29 gennaio, a genova, organizzerò un incontro presso un teatro genovese proprio su queste tematiche. Cercherò di farmi ospitare anche da questo sito per promuoverlo.
Vittorio
www.coloriamo.it