E' stata definita la "direttiva della vergogna" ed è stata approvata dal Parlamento Europeo così come la volevano i 27 governi.
Una brutta pagina della storia europea, a pochi giorni dal rigetto del Trattato da parte dell'Irlanda.
I lettori del nostro sito dovrebbero conoscere la vicenda, perchè è da tempo che abbiamo segnalato la pericolosità di questo provvedimento, spiegandone ragioni e contenuti.
Purtroppo non sono valsi gli innumerevoli appelli di associazioni ed ONG, le lettere inviate alla Commissione Europea ed al Consiglio da oltre 45 capi di governo latino-americani ed africani e da ultimo un testo redatto da Jaques Delors e Michel Rocard pubblicato ieri dal quotidiano francese "Le Monde" a cambiare l'esito di questa brutta vicenda.
Da oggi in Europa un cittadino che è entrato a suo tempo regolarmente e che per un qualsiasi motivo (ad esempio perdita del lavoro) non avesse più il permesso di soggiorno può essere detenuto, senza convalida del magistrato, fino a 18 mesi, anche se i ritardi nell'acquisizione dei suoi dati personali non dipendono da sua negligenza o da comportamenti non collaborativi.
I minori, seppure separatamente, sono detenuti negli stessi centri per gli adulti senza garanzia di continuità della loro istruzione e con la prospettiva, se non viene individuato il Paese e la famiglia di origine, di essere inviati in un qualunque istituto di un paese terzo disposto a prenderlo.
Anche per gli adulti da rimpatriare forzosamente, basta che un Paese di transito con cui l'UE ha stabilito accordi di rimpatrio sia disposto a riprenderlo e il gioco è fatto.
All'Europa non interessa se nei centri di detenzione in cui finirà sono rispettati i diritti umani minimi (parliamo, in genere, di Paesi come la Libia dove sono stati già documentati trattamenti inumani, abbandoni nel deserto ed in cui è vietato l'accesso alle organizzazioni umanitarie).
Di fronte a queste misure si stenta a credere che stiamo parlando d'Europa, culla del diritto e della civiltà, eppure è proprio così, e la cosa più triste è che in questo caso la sintonia è stata perfetta tra governi di destra e di sinistra.
Proprio così: da Berlusconi a Zapatero.
Quanto al Parlamento Europeo, quest'ultimo senza colpo ferire ha accettato una doppia umiliazione da parte dei Governi.
Infatti il Consiglio, che avrebbe dovuto svolgere la sua "lettura" dopo quella del Parlamento, ha pensato di anticipare quest'ultimo attraverso un accordo politico tra i 27, accordo che non è previsto da nessuna procedura legislativa, per poi trovare nel Parlamento un relatore, il popolare tedesco Weber, ed una maggioranza disposti a fare propri i termini di quell'accordo.
E pensare che per il Parlamento si trattava del primo provvedimento in materia in cui esercitava il potere di co-decisione con il Consiglio.
Altro paradosso è che questa direttiva sui "rimpatri" è stata in assoluto la prima da cui si è cominciato ad armonizzare la materia dell'immigrazione.
La logica vorrebbe che prima di stabilire cosa è illegale con le relative conseguenze, si stabilisca prima un quadro di legalità europeo.
Invece No.
Ciò che è legale si continua a deciderlo Paese per Paese, con grandi differenze, ad esempio, sui criteri che stabiliscono il diritto ad accedere alla cittadinanza, mentre l'Europa serve per il lavoro sporco dei rimpatri forzati.
La seconda umiliazione per il Parlamento è il merito del provvedimento.
Si stenta a credere che il gruppo liberale lo abbia appoggiato in toto con la sola eccezione dei radicali italiani, di due deputati polacchi, tra cui Geremek, e di due francesi.
Il cattolicissimo gruppo popolare europeo ha fatto mancare solo due voti, nessuno italiano.
Quanto ai socialisti, che si sono visti respingere emendamenti essenziali al fine del miglioramento della direttiva, la maggior parte del gruppo, compreso il suo Presidente Martin Schulz, ha votato contro, ma non sono mancati né gli astenuti e neppure i favorevoli, questi ultimi costituiti, tranne due lodevoli eccezioni, prevalentemente dai deputati spagnoli.
Si sa che le liste elettorali in Spagna sono bloccate e se si vuole tornare in Europa è meglio compiacere il leader. Alla faccia dell'autonomia del Parlamento Europeo per la quale Altiero Spinelli si era battuto, a suo tempo, come un leone.
Ed il partito democratico?
Si è astenuto sia nella sua componente socialista che in quella liberale.
Salvaguardare l'unità anche a costo di esprimere il nulla sembra essere stata la consegna da osservare.
Eppure era nato come un partito basato su valori e su programmi che in una vicenda così dirimente avrebbero dovuto almeno fare capolino.
*Vice-Presidente del Gruppo Socialista al Parlamento Europeo
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Concordo con l'intervento di
Concordo con l'intervento di Pasqualina Napolitano. questa è la chiarezza che gli elettori vi chiedono e credo che così siate determinati e chiari....
"Caro Mattia Ciampix, il
"Caro Mattia Ciampix,
il socialisno europeo e la rappresentazone che ne da il nostro gruppo al Parlamento europeo hanno bisogno d'un recupero di identità e di coerenza sul quale noi di Sinistra Democratica siamo quotidianamente impegnati. Se il Gruppo socialista ha votato nella sua maggioranza contro la direttiva rimpatri, nonostante il voto favorevole di spagnoli e tedeschi e l'astensione dei britannici, dipende anche dal modo in cui abbiamo investito risorse e convinzione nella discussione interna. Senza la quale, temo che il risultato sarebbe stato molto più deludente.
Anche per questo abbiamo chiesto a Martin Schultz di essere nostro ospite a Chianciano: non per liturgia ma per avviare, con lui e con gli altri compagni, una riflessione su cosa dovrà essere e su come dovrà arricchirsi la cultura politica del socialismo europeo. Sinistra Democratica, puoi starne sicuro, non farà mancare il proprio contributo."
Claudio Fava
albertozen, ma sai leggere?
albertozen, ma sai leggere? o la foga populista ti ha annebbiato la vista (oltre al cervello)? Lasciamo stare per un attimo le politiche di immigrazione e la possibilità di fare entrare 100 milioni di barbari che vengono a turbare la nostra serenità occidentale (sic!), Ma ti sembra giusto che a chi ad es. ha lavorato onestamente fino a quando non gli è scaduto il contratto di lavoro sia riservata la galera per 18 mesi senza che si possa difendere o possa cercarsi un altro lavoro? Ma che stati di diritto siamo? Il diritto di fare quel cazzo che ci pare? E non pensi ai tuoi e miei antenati quando andavano in belgio, in francia, germania, stati uniti a cercare lavoro? Pensa se li avessero chiusi in gattabuia, tu avresti applaudito? Capisco che il tema della sicurezza tiri molto in questo periodo, ma dobbiamo rifiutare l'equazione immigrato = delinquente: i criminali in galera (anche quelli italiani) gli onesti a fare i lavori per i quali c'è necessità assoluta in Europa (chiedi a chi ha un'azienda).
albertozen Faccio molto
albertozen
Faccio molto presto a fare il buonista:
1) siamo tutti uguali.
2 ) abbiamo gli stessi diritti
3) lavoro a tutti
4) una casa per tutti
5) scuola gratuita per tutti
6) sanità per tutti
7) pensioni anche per i genitori dei lavoratori stranieri
8) campi attrezzati, con villette, posteggio roulotte, piscina, palestra, campo di calcio in ogni campo rom, naturalmente a spese dei lavoratori italiani che pagano le tasse.
Contenti? Chi paga? Pantalone.
albertozen NON CONCORDO. SE
albertozen
NON CONCORDO.
SE NON SI METTONO DELLE REGOLE DI ENTRATA FRA QUALCHE ANNO L'EUROPA SI CHIAMERA' EURABIA O EURAFRICA.
UN CONTO AVERE IL DIRITTO DI VIVERE, DI VIAGGIARE, DI ASILO POLITICO, UN ALTRO CONTO E' PRETENDERE DI ENTRARE COMUNQUE IN UNO STATO, SENZA AVERNE IL PERMESSO. FINCHE' ENTRANO 3-5 MILIONI IN EUROPA, I PROBLEMI SONO PICXCOLI, MA SE ENTRASSERO 40/ 50 MILIONI I PROBLEMI SAREBBERO ENORMI.
NESSUNO SI RICORDA DELLE PERIFERIE FRANCESI? COSA SUCCEDE SE UN FRANCESE DI ORIGINE ALGERINA E' ARRESTATO DAI POLIZIOTTI? lE RIPERCUSSIONI COLOSSALI A QUALCHE ERRORE DELLA POLIZIA?
uN CONTO E' AVERE DEI BUONI PRINCIPI, UN ALTRO E' LA REALTA' DI GENTE ARRIVATA IN EUROPA E DISPOSTA A TUTTO SE NON HA UNA CASA, UN LAVORO, LA SANITA' GRATUTITA, LA SCUOLA GRATUITA.
SAPETE IL DEFICIT CHE ABBIAMO NOI? QUASI 1700 MILIARDI DI EURO, CHE SE MOLTIPLICATI PER 2000 DANNO 3.400.OOO.OOO.000 LIRE.
CHE BELLO SAREBBE DARE UNA CASETTA AD OGNUNO!! MA CON QUALI SOLDI? SVEGLIA!!!
Concordo con Pasqualina
Concordo con Pasqualina Napoletano ed ancor di più con quanto detto da Mattia Ciampicacigli.
Un saluto
Beniamino
Concordo pienamente con
Concordo pienamente con l'intervento di Pasqualina Napoletano.
Detto ciò,vorrei aprire una discussione sull'identità e le prospettive del PSE, spesso decantato come solido punto di riferimento per SD e per la sinistra del futuro. I socialisti spagnoli di Zapatero e quelli tedeschi hanno votato a favore,i laburisti e buona parte degli ex diessini si sono astenuti. Mi sembra che ad oggi il problema di fondo,in particolare dopo il voto di ieri sulla "direttiva della vergogna", sia capire cosa intendiamo per socialismo europeo. Riflettere su quale sia , o debba essere, l'anima di questo raggruppamento politico.Vorrei sapere a tal proposito cosa ne pensano Claudio Fava e Pasqualina Napoletano.
Mattia Ciampicacigli - studente universitario
MA il fatto che da
MA il fatto che da "Berlusconi a Zapatero", per citare l'articolo, si assumano certi atteggiamenti non dice nulla? Ah ho capito il parlamento europeo è diventato un covo di nazisti impenitenti...