Bene, coordiniamoci ma anche con Pd Idv e Ps"

Allora che si fa Claudio Fava? Ci coordiniamo? Ma ci coordiniamo anche in vista delle elezioni?
Una premessa: il coordinamento delle opposizioni non è un soggetto politico, non è un cartello elettorale. Serve a rafforzare con proposte comuni l'iniziativa politica, non risolve e non esaurisce le significative differenze di orizzonte strategico che attraversano la sinistra: ci sono, e tenerne conto è anche un fatto di onestà politica. Ciò non ci sottrae all'urgenza di trovare terreni operativi di lavoro comune, non c'è alcuna ragione di arrivare alla paralisi politica.
Come possiamo definire il coordinamento delle forze della sinistra proposto da Paolo Ferrero? Una sorta di patto di unità d'azione?
Proprio per la sua funzione operativa mi sembra riduttivo aprire il coordinamento alla sola sinistra. L'invito va rivolto anche all'opposizione parlamentare del Pd e dell'Idv, anche al Ps.

Ci risiamo: Ferrero parla di coordinamento della sinistra, lei ci mette dentro anche il Pd...
Lo ripeto: penso che parlare solo di sinistra sia riduttivo. Esiste un terreno di proposta sociale ed economica che non sempre ci vedrà uniti, ma ci sono vertenze politiche e democratiche che non possiamo che condividere con tutti i partiti del centrosinistra. Come insegna l'impegno della sinistra per il referendum abrogativo del lodo Alfano.


Ma il lodo Alfano è un caso più unico che raro....

Dobbiamo dare ascolto a un'opposizione sociale che ha ritrovato passione e protagonismo. Ma c'è soprattutto l'urgenza di farsi carico dell'offensiva che il governo Berlusconi sta lanciando sui temi più vitali per la salute di una democrazia: lavoro e sapere su tutti.

Abbiamo capito, Sinistra democratica vuole allargare il fronte anche al Pd.
Insisto: trovo riduttivo un coordinamento che guardi solo alle forze della sinistra. Ciò non toglie che su alcuni temi le differenze con il Pd ci siano, e siano profonde. Penso allo sciopero del 12 dicembre, noi sosteniamo la Cgil senza alcuna riserva, il Pd resta ostaggio delle sue correnti.


Non è facile fare politica solo fuori dal Parlamento. Certo, ci sono i comuni, le province, le regioni, ma palazzo Madama e Montecitorio sono un'altra cosa...

Sicuramente è più difficile fare politica per come siamo abituati a farla noi, con i suoi riti, le sue formule. In realtà si può fare e ce lo dimostra l'opposizione sociale e politica costruita dagli studenti, la mobilitazione spontanea dei giovani del mezzogiorno contro le mafie.

Beh, pare indubbio che qualcosa da "riformare" nel vasto mare della sinistra italiana ci sia..
Oggi stiamo parlando di scelte politiche e di iniziative nel concreto. Non stiamo parlando di ricerche identitarie: altrimenti va a finire che noi commentiamo l'11 ottobre dicendo che la sinistra torna in piazza su temi concreti, mentre il segretario del Pdci parla della giornata dell'orgoglio comunista.

Che fare dunque?
La sinistra deve tornare a parlare e soprattutto deve tornare a farsi capire. Perché secondo me deve essere il luogo di sintesi di battaglie politiche per la trasformazione della realtà sociale ed economica.


Gira e gira si finisce sempre a parlare del Pd....

Non credo che la sinistra debba fare da badante al Pd, assumersi le sue contraddizioni, schierarsi nelle loro guerre tribali. Allo stesso tempo, però, la sinistra non può prescindere da un rapporto politico con il Pd. E dal mio punto di vista rapporto vuol dire confronto, non appiattimento, non subalternità. Confronto è una parola laica non è un'apertura e neppure una chiusura politica, vuol dire ascoltare e poi scegliere in autonomia. In alcuni casi l'opposizione produrrà politica insieme, in altri no. Il problema è riuscire a parlare a questo paese e farsi capire.

L'autunno è stato caldo, in questi giorni fa parecchio freddo, la crisi economica picchia duro...
La crisi finanziaria non è una bolla di sapone, leggera ed astratta. Ma una sofferenza concreta per il paese, significa che chi oggi ha un lavoro domani potrebbe non averlo più, che chi domani cerca lavoro potrebbe non trovarlo... Saranno i giovani, i precari a pagare il prezzo politico ed economico della crisi. Per la sinistra questa è sicuramente un'urgenza in più con cui misurarsi.


non capisco perchè

non capisco perchè travisate la voglia di confrontarsi all'interno del centro sinistra, con la richiesta di posti di fava al pd.


Io credo sia giusto

Io credo sia giusto cercare,nell'azione di opposizione al governo Berlusconi, il massimo del coordinamento con le altre forze politiche. Credo ancora sia sia giusto mantenere come prioritario il confronto con il PD e con chi in quel partito ha il cuore un pò più a sinistra degli altri.
Credo però sia giunto - e da tempo - il momento di pensare a l'Italia che vogliamo per il prossimo futuro, e di iniziare a progettarla.
Credo cioè che la nostra opposizione debba differenziarsi e acquistare profondità, offrendo agli italiani non "normalizzati" dal Berlusconesimo un campo di lavoro e di speranza per il domani di questo sfortunato paese.
Possiamo e dobbiamo elaborare le nostre proposte sui territori, e arrivare preparati alla gestione del domani.
I campi su cui ragionare, discutere e elaborare le nostre proposte sono tantissimi. Ne elenco alcuni:
Sistema dell'informazione
Sistema Sanitario
Sistema dei trasporti pubblici e privati
Assetto Idrogeologico e recupero delle aree degradate
Raccolta dei rifiuti e loro utilizzo
Produzione industriale
Sistema export/import
Gestione del debito pubblico
riforma del bilancio dello stato
sistema pensionistico
Mercato del lavoro
Gestione dei servizi pubblici
Sistema del sostegno ai cittadini e ai lavoratori
Sistema della Ricerca
Sistema della formazione scolastica
Sistema finanziario e del credito a privati e industria
Offerta e richiesta di prima abitazione
Politiche per la famiglia
...

Attendo sempre fiducioso l'inizio delle discussioni sui singoli argomenti e la formulazione delle nostre proposte.
Fabrizio Rasori


Pur avendo sempre avuto idee

Pur avendo sempre avuto idee di sinistra non sono mai stato iscritto a partiti o movimenti fino al maggio scorso, quando mi sono iscritto a SD condividendone il progetto, che continuo a condividere.
Dico questo perché il mio piccolo caso può avere un significato più generale ed esprimere un concetto che mi pare sfugga completamente agli autori di alcuni dei commenti che leggo qui:
il nuovo partito della sinistra dovrebbe essere fatto soprattuto con le persone e non come risultato di nuove e diverse alchimie e ricombinazioni dei soliti gruppi ed esponenti politici che hanno dato i risultati che ben conosciamo! (buttare a mare il governo Prodi con un gioco d’azzardo e far scomparire - in modo consensuale? - la sinistra cosidetta radicale).
Cosa hanno fatto o faranno Angius, Intini, Salvi,Crucianelli, etc. lo si chieda a loro, non a Mussi o Fava. Ma è poi così importante?
Dovremmo quindi, a mio parere, trovare i nostri nuovi compagni innanzitutto nella società.
Inoltre dovremmo cercare di ridare fiducia e nuovi obbiettivi a molti che, negli ultimi anni, sono stati delusi fino all’astensione (vi sono studi attendibili che indicano come flussi di elettori di sinistra verso l’astensione fossero già presenti alle europee del 2004).
Evitare inoltre che movimenti imponenti come quello della scuola, l’unico abbozzo di una nuova opposizione, restino senza interlocutori politici, com’è successo negli anni scorsi con i girotondi, il movimento pacifista, la CGIL (per grandissima colpa del centrosinistra! altro che tornare alla tradizione dei DS, come dice qualcuno).
Questo per quanto riguarda il presente.
In prospettiva futura, anch’io penso che bisognerà arrivare in qualche modo ad un nuovo centrosinistra.
Prospettiva che resterà impossibile se il PD continua a perseguire l’alleanza con l’UDC dalla quale siamo e dobbiamo essere ben diversi, come mi pare sia stato ribadito chiaramente su questo stesso sito da Fava e Mussi.
Inoltre il PD assomiglia ormai troppo spesso alla destra, assimilandone i comportamenti (si vedano ad esempio le vicende della Liguria descritte nel libro "Il partito del cemento" o le recenti attuali notizie che provengono da Firenze o ancora l’incredibile odierna esternazione di Chiamparino che apre ad alleanze con la Lega, proposta che non riesco a commentare perchè mi mancano le parole).
Con questo PD il nuovo centrosinistra resta sullo sfondo come una prospettiva giusta, ma ora non praticabile, anzi, ora c’è piuttosto antagonismo perché è ovvio che, se il nostro progetto si sviluppa, sottrarremo elettori anche a loro.
Non voglio dare credito quindi alle voci, riprese da alcuni commenti, di una richiesta fatta al PD di candidare qualcuno de "LA SINISTRA". Tutte le posizioni prese fino ad oggi su questo sito non mi pare indichino una simile prospettiva, tuttavia, a questo punto, sarebbe bello leggere una dichiarazione della direzione sull’argomento.
La prospettiva indicata dai vari documenti per la Costituente continua a sembrarmi del tutto condivisibile.
E’ vero però che, durante questi lunghi mesi intercorsi dal disastro di aprile, avrei voluto vedere una ben maggiore incisività nel promuovere la nostra presenza in tutte le occasioni utili e possibili.
In effetti più volte ho pensato che fossimo tutti in preda a un incantesimo.
Insomma, compagni, ho l’impressione che a volte ci si senta quasi smarriti di fronte al compito che ci attende, ma non saremo mai un partitino di perdenti (come ho letto in un commento) se non saremo noi a volerlo.
Il momento è troppo grave per permetterci di sprecare mesi e anni in controversie capziose, bisognerebbe cercare di recuperare, in quest’occasione, almeno una parte infinitesimale dello spirito che animò alcune persone in altri periodi storici e in occasione di altre costituenti.
Francesco Baima


Umberto Cammardella Caro

Umberto Cammardella

Caro Claudio,
ieri ero a Parigi al meeting per il lancio del nuovo partito della sinistra francese: Parti de GAUCHE. Nasce dalla scissione a sinistra del PS francese da parte soprattutto di Melanchon ed un piccolo gruppo di senatori e parlamentari (ieri erano a quota quattro).
A questo meeting erano presenti l'ambasciatrice della Bolivia in Francia, recante un saluto del suo presidente, ed Oskar Lafontaine, guida del Die Linke.
Le cose dette sono state chiare e nette.
Rottura con il PS (che sembra sempre di più il nostro PD) e DOPO la tornata elettorale in cui si correrà da soli per contarsi e per fare insieme agli altri gruppi di sinistra un FRONTE che sia maggioritario nella sinistra francese (ha già aderito il PCF, ed LCR sembra interessata) quindi dicevo solo DOPO eventualmente si tratterà con il PS, dentro cui vi sono ANCHE elementi di sinistra (come nel nostro PD).
Lo slogan è stato lanciato da Oskar Lafontaine: "no ai compromessi sporchi! Non aux compromis pouris!".
Caro Claudio, si fa così!
Il tuo, vostro tatticismo, è stancante, troppo dalemiano.
Sono stanco di questo ruolo così improvvisamente acritico quando si parla di PSE, di PD, la pratica della strategia quando si parla della fondazione di un partito.
Mi viene il dubbio che il partito della sinistra forse non debba esserci e il nostro movimento, SD, sia un elemento in più per riuscire a non farlo nascere.
Sono d'accordo con l'altro compagno che dice che questi messaggi non vengono letti.
Comunque scrivo questo ultimo appello: andare oggi ad elemosinare posti per candidati de "La sinistra" nel PD significa rientrare dalla finestra ed umiliati in un partito da dove siamo usciti dalla potra ed a testa alta.
Questa storia della governabilità è solo un elemento oggi utopico e di divisione: è evidente che tutti i partiti che gareggiano alla competizione elettorale vogliano governare, ma è anche evidente che un "nuovo" partito di sinistra, o peggio un movimento con cui nessuno vuole apparentarsi, va alle elezioni per affermare una presenza ed un punto di vista.
Insomma, le deleghe stanno per scadere, la mia sicuramente.
Dacci un segnale chiaro oppure tanta fortuna a tutti.


Fare chiarezza!facciamo pure

Fare chiarezza!facciamo pure tutte le iniziative possibili ed immaginabili di CentroSinistra, dal semplice volantino all'auspicabile governo nazionale.
Ma sia ben chiaro che il PD+IdV sono il e noi(sic?)la .Caro Fava, rifiutare la prop


Caro Claudio,lo diceva un

Caro Claudio,lo diceva un commento prima del mio.... SD non ha retroterra organizzativo, manca di iscritti, non ha un risultato elettorale alle spalle per sapere in termini politici quanto pesa.
E' presente solo sul piano istituzionale e per circa due anni ha sfruttato.
Ora SD si scioglie e va a costituire un partitino dei perdenti, nel senso congressuale,per una rappresentanza dell'1% o poco più nelle elezioni europee.
Te rispetto al progetto originario vai a fare un partito della sinistra quale riassunto del progetto iniziale di Mussi.
Domani a Firenze, Mussi e Zagato aggiorneranno i compagni convenuti,facendo il quadro politico nazionale sulla costituente " LA SINISTRA".
E cosa dirà Mussi, che le cose si fanno con chi ci sta,che il simbolo è pronto e che il nome è quello della Costituente e che bisogna fare presto perchè il popolo della sinistra italiana ha bisogno di un soggetto come questo? e dirà che hanno firmato l' appello personalità importanti? Ma lo dirà perchè Angius,Intini,Salvi,Crucianelli e tanti altri che non sto a ricordare come alcuni dirigenti Sindacali CGIL confluiti nel PD, per una poltrona garantita, non ci sono più.
Ma come si fa a fare nascere SD con un progetto di unificare tutta la SINISTRA Italiana e ora il tutto si riduce miseramente in un partitino fatto di perdenti.
Qui si imbroglia, se non si dice che il progetto è fallito perchè,forse, non saranno maturi i tempi.Ma è l'unico modo per ridare fiato alla sinistra italiana,mi dispiace che Mussi abbia abdicato.
Oppure è fallito perchè non ha vinto il congresso Vendola in Rif. Com.
Ma perchè non dici che il partito serve per vedere se qualche poltrona si occupa nel parlamento europeo, perchè per fare politica occorrono i soldi che ora ci sono perchè giunti per le elezioni politiche ultime.
Finiti quelli però chi paga i politici della " LA SINISTRA " che restano senza poltrona?
Ritengo lampante la contradizione tra il progetto iniziale e quello tuo Claudio.
Buon viaggio, sappi che molti non ti seguiranno e tanti,dopo il voto che sarà una sconfitta netta e se la tua richiesta fatta al PD di candidare qualcuno de "LA SINISTRA" non venisse accolta,il progetto è finito per mancanza di una forza di rappresentanza politica di un certo peso e per mancanza di risorse economiche.


Santo Cannavò Si parla

Santo Cannavò
Si parla tanto di coordinamento delle varie forze della Sinistra. A quale scopo? Ritorniamo al perchè operai e altri soggetti non hanno votato Arcobaleno. A mio avviso perchè le proposte erano astratte, di principio e non corrispondevano alle esigenze delle persone, Mi chiedo perchè non SD non chiede l'unificazione con i vari partiti comunisti e così si risolvono i problemi.Non lo chiede perchè ci sono differenze non solo di strategia politica. La sostanza è che i vari partiti comunisti italiani vogliono stare all'opposizione vita natural durante.Portano avanti problemi non sentiti da gran parte della persone che si dichiarano di Sinistra. Il problema di SD allora è quello di rifarsi alla tradizione dei DS, aggiornandola, attualizzandola e lasciando perdere accordi di vertice che non portano frutti


Caro Fava,so perfettamente

Caro Fava,

so perfettamente che non mi leggerai così come non leggi i commenti dei vari compagni agli articoli che compaiono su Sinistra Democratica.

Il commenti sul web sono notoriamente più spontanei e meno condizionati degli interventi che avrai ascoltato durante le varie iniziative alle quali avrai partecipato.

Qui il dissenso iniziale alla tua candidatura è già apparso come anche la speranza di poterti considerare quale rappresentante sostanziale di moltissimi compagni di SD.

Ma, come vedo, continui con la solita litania sul PD, quasi fossi colpito da una sorte di sindrome di stoccolma

Così non va bene e l'ho già più volte affermato.

Tantissimi compagni non hanno più rinnovato le tessere di SD in ragione di una vistosissima incapacità di innovare i sistemi di partecipazione al nostro movimento, sistemi che sono impugnati da pavide mani che impediscono il fluire di nuove idee.

Queste pavide mani sono preoccupate esclusivamente di mantenete le proprie posizioni minate alle fondamenta dalla sinergia PD e PDL contro la Sinistra.

E tu continui con "i messaggi a mamma PD" non accorgendoti che quest'ultimo è in fase comatosa e che l'odierna realtà sociale necessità di una più attenta responsabilità da parte della dirigenza politica.

Tu e noi esistiamo in forza del consenso da parte dell'elettorato: ma siamo appetibili ?

Abbiamo la capacità di rinnovarci accogliendo nuove forze e nuove idee ? 

Siamo mille miglia dall'esempio rappresentato dalla Die Linke, realtà politica che ha moltiplicato i consensi (esempio mutuato pure dalla rifondazione della sinistra francese).

Ti dice qualche cosa Oscar Lafontaine ? Potresti incontralo a Berlino domani e dopodomani (29 e 30 novembre) anche quale osservatore durante l'assise sulle future elezioni europee ......


d'accordo con Fava, c'è

d'accordo con Fava, c'è bisogno di un partito a sinistra unitario federato come vi pare, ma il coordinamento delle differenti opposizioni è altra cosa... basta che siano opposizioni autentiche, no ai partiti che non danno tagli netti a mafie classismi razzismi e fascismi vari...

resistenzA


Aprire al PD? Spero proprio

Aprire al PD? Spero proprio di no. O qui facciamo un partito della sinistra che si può anche confrontare con il PD e con UDC e con tutti i democristiani che volete, ma un unico partito e forte, o siamo finiti davvero. Finiti a cercare qualche posticino di potere fra i tanti spartiti dal PD. Non ci siamo caro Fava...ancora a rincorrere il PD???

www.sdsantafiora.it





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