Attualità

Lun, 05/01/2009 - 09:02

La politica non deve arrendersi

di Nuccio Iovene*

L’attacco di terra delle truppe israeliane, dopo giorni e giorni di bombardamenti, nella striscia di Gaza aggrava la tragedia del popolo palestinese e non servirà ad assicurare maggiore sicurezza a Israele. La sordità con la quale reagisce il governo israeliano di fronte alle richieste della comunità internazionale per un cessate il fuoco immediato conferma quella politica scellerata che ha favorito Hamas e fatto diventare purulenta la ferita mediorientale. Centinaia di vittime civili solo negli ultimi giorni, migliaia dall’inizio della seconda intifada,


Lun, 05/01/2009 - 08:53

L’inferno di Gaza: Si mobilitino le coscienze democratiche

di Coordinamento Nazionale di Sd

Più di cinquecento palestinesi uccisi, in stragrande maggioranza civili, donne e bambini. Intere famiglie cancellate dalla faccia della faccia della terra.
Un milione e mezzo di persone sotto le bombe degli aerei, delle navi da guerra, dei carri armati israeliani.
Una striscia di terra assediata. Il confine con l’Egitto sbarrato dall’esercito del Cairo. Non si può neanche scappare.
L’emergenza umanitaria è drammatica. Scarseggiano viveri e medicinali.
Gaza è stata lasciata sola per anni a dibattersi con spaventosi problemi di sopravvivenza : è il posto del mondo con la più alta densità di abitanti.


Ven, 02/01/2009 - 13:44

Lettera da Gaza ad un mondo che non sa ascoltare

di Mustafa Barghouthi con Francesca Borri

E leggerò domani, sui vostri giornali, che a Gaza è finita la tregua. Non era un assedio dunque, ma una forma di pace, quel campo di concentramento falciato dalla fame e dalla sete. E da cosa dipende la differenza tra la pace e la guerra? Dalla ragioneria dei morti? E i bambini consumati dalla malnutrizione, a quale conto si addebitano? Muore di guerra o di pace, chi muore perché manca l’elettricità in sala operatoria?


Ven, 02/01/2009 - 13:39

A Gaza rischio di “genocidio”

di Raffaele Porta*

Quattro pensieri mi agitano la mente in queste ore, che definire drammatiche per il popolo palestinese non è sufficiente.
Primo. Circa 500 morti e 2000 feriti a Gaza, fino a questo momento. Le fredde previsioni statistiche ci dicono che, se tutto terminasse all’istante, le vittime sarebbero certamente più di 1000. Sono questi i numeri che provengono  dall’inferno di quel pezzetto di terra che ha la maggiore densità abitativa esistente al mondo, sotto i bombardamenti da una settimana. Una strage di tali proporzioni non avveniva in Palestina da tempo. 


Dom, 21/12/2008 - 22:08

Berlusconi ha parlato chiaro. Adesso bisogna reagire

di Carlo Leoni*

Presidenzialismo, separazione delle carriere e basta con le intercettazioni. Più chiaro di così Berlusconi non poteva essere, nella sua conferenza stampa a Villa Madama, nel preannunciare i suoi progetti per l’anno nuovo.
Egli intende trarre il massimo vantaggio possibile dalla condizione in cui versano le opposizioni, per realizzare finalmente ciò che rivendica fin dalla sua “discesa in campo” e che finora non gli è riuscito di fare : un programma estremista di smantellamento dei cardini della nostra Costituzione, un programma molto simile, e in alcune parti identico, a quello “di rinascita democratica” della P2 di Licio Gelli.


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