lavoro e precarietà

Mar, 02/12/2008 - 22:52

La palla di vetro di Tremonti

di Massimo Roccella

I casi sono due: o non è vero che il governo a giugno aveva intuito la gravità della crisi economica e si era attrezzato per pararne i colpi (il che sarebbe già di per sé grave); oppure, se la palla di vetro tremontiana aveva permesso di leggere bene nel futuro, lo sperpero di denaro pubblico, che ha segnato le prime scelte del governo, appare, a fronte delle necessità di oggi, ancora più irresponsabile (se non segno di una consapevole, quanto ottusa, scelta di favore nei confronti degli strati sociali più abbienti).


Mar, 04/11/2008 - 23:03

Una proposta di legge per incominciare a invertire la rotta

Donne senza rappresentanza, politica senza qualità

di Titti Di Salvo*

L’inchiesta condotta tra le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici sfata molti miti ideologici sulla fine del fordismo e mostra nella sua crudezza il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei  lavoratori,qui e ora.


Ven, 17/10/2008 - 21:14

I padroni delle ferriere

di Alessandro Cerminara

Uno dei meriti dell'ultima puntata di Anno Zero, che ha mostrato un po dei drammi della precarietà spesso tenuti oscuri, è anche quello di aver fatto parlare un "giovane imprenditore", uno di 30 anni che qualcuno definirebbe "un lavoratore che in più rischia".

Si, è un merito.


Ven, 17/10/2008 - 21:08

Il liberismo che produce povertà

di Sandro Del Fattore*

Il rapporto della Caritas dimostra quanto è cresciuta in Italia la povertà e quanto le diseguaglianze si siano drammaticamente approfondite. Il 13% della popolazione (7.5 milioni di persone) vive con un reddito che va dai 500 ai 600 euro mensili. Persone e famiglie, quindi che vivono in una condizione di povertà e di disagio profondo.


Mer, 17/09/2008 - 21:48

Sul documento sulla riforma dei contratti presentato da Confindustria

Confindustria vuole abbassare i salari e annullare il sindacato? Così pare

di Titti Di Salvo*

Ormai da molti mesi le relazioni sindacali italiane sono segnate dall’attesa del cambiamento dell’accordo del 1993 sulla contrattazione. Mesi in cui molti giudizi sono stati espressi contro la CGIL e il sindacato confederale e molte parole sono state spese per disegnare il futuro modello contrattuale. Spesso senza riferimento alcuno agli obiettivi di un sistema contrattuale.


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