Gio, 11/03/2010 - 06:39
di Tonino Scala
Ci risiamo: lo Statuto dei lavoratori è di nuovo preso di mira. L’articolo 18 continua a essere nel mirino degli addetti ai lavori in questo Governo. Proprio non ci stanno a tutelare i diritti lavoratori che (colpevole la crisi, che a detta di Berlusconi, non c’è) rimangono sempre meno. Si apre un altro scenario.
Dom, 07/03/2010 - 21:49
di Alfiero Grandi
La Grecia è in evidenti, per certi versi drammatiche, difficoltà finanziarie. Infatti il Governo greco sta preparando una stretta finanziaria pesante per rientrare entro parametri tali da evitare che le prossime aste per la vendita dei titoli di stato vadano deserte perchè questo innescherebbe una crisi finanziaria al buio, non solo per la Grecia ma con ripercussioni sull’intera Europa.
Dom, 07/03/2010 - 21:59
Sul decreto salvaliste
di Franco Astengo
Una sola annotazione, esposta molto brevemente, circa il contenuto del “decreto interpretativo” varato dal Consiglio dei Ministri e già controfirmato dal Presidente della Repubblica, relativo alle modalità di presentazione delle liste elettorali.
Molti, infatti e giustamente, parlano di gravissimo sfregio alla democrazia: non soltanto assistiamo ad un sostanziale cambio delle regole in corso d'opera, perchè è proprio difficile pensare ad una dimensione meramente
Mar, 09/03/2010 - 06:23
di Simone Sabattini*
Un fiume di condanne. Tutte o quasi senza effetti, le poche contestazioni non prescritte infatti risultano coperte dal beneficio dalla sospensione condizionale della pena e se mai dall'indulto. Però il dato è che tutti gli imputati sono stati condannati per tutti i reati a loro contestati. In processi di queste dimensioni con tantissimi imputati e tanti capi di accusa è veramente raro che ciò accada.
Mar, 09/03/2010 - 06:40
di Maurizio Pietropaoli
Il male minore, questo deve aver pensato il Presidente della Repubblica, nel firmare il cosiddetto decreto interpretativo. Il male minore rispetto ad un rischio di delegittimazione del voto regionale, da parte di una destra che presenta tratti di eversione, nessun senso del limite , ben poco senso dello Stato e del bene pubblico. Il rischio di una situazione pericolosa per la convivenza civile nel nostro
Mar, 09/03/2010 - 06:35
di Saverio Laleo
E' tornato il Capo del Popolo della Libertà,
e Presidente del Consiglio di noi tutti italiani,
a parlare, esaurito il ciclo produttivo dell'oppio anticomunista,
di “stato di polizia”. Ancora una volta.
E con l'abituale perfetta calibrata ossessione.
E questa volta molto opportunamente, in verità,
data l'agitata, ma per fortuna, a maggioranza, silenziata, situazione elettorale,
Dom, 07/03/2010 - 21:38
Le lavoratrici alle prese con la crisi e la perdita dei diritti
di Betty Leone
Quest’anno per molte donne l’8 Marzo sarà una giornata di lotta per mantenere il proprio posto di lavoro: alcune la passeranno presidiando le fabbriche, altre in assemblee o in cortei, tutte penseranno con ansia al futuro incerto che la crisi riserva a loro e alle loro famiglie.
Il lavoro ha rappresentato per le donne uno strumento di emancipazione, di autonomia dai padri e dai mariti, di identità sociale, di ingresso nella vita pubblica.
Gio, 04/03/2010 - 06:47
Mio nonno e quella vecchia contadina sudafricana
di Fulvia Bandoli
Mio nonno era un comunista con qualche venatura anarchica, una persona che ho amato moltissimo e dal quale ho imparato a vivere. Il giorno delle elezioni si alzava prima, si vestiva elegante ( come si poteva essere eleganti in una famiglia di braccianti romagnoli), si metteva il nastro nero (quello che gli anarchici portavano al posto della cravatta) e si buttava sulle spalle la pesante mantella di panno se era inverno.
Ven, 05/03/2010 - 06:39
di Bia Sarasini
Che in democrazia la forma sia sostanza, dovrebbe essere una convinzione comune. E non in astratto, ma nella pratica. A tutti è successo di stare con il fiato sospeso per la paura di non riuscire a consegnare in tempo una domanda, per un bando, un concorso. Succede ai singoli, e anche alle grandi imprese, nelle gare d'appalto.
Ven, 05/03/2010 - 06:43
Pubblicato ne il FattoQuotidiano del 4 marzo 2010
di Massimo Roccella
Bisogna riconoscerlo: la destra sa apprendere dai propri errori. Nella XIV legislatura il precedente governo Berlusconi aveva provato a caricare a testa bassa i diritti dei lavoratori, cercando in particolare di depotenziare le tutele nei confronti dei licenziamenti illegittimi. Il ricordo di tre milioni di lavoratori in piazza, a difesa dell’art. 18, evidentemente non è sbiadito.